John Cena ha deciso di raccontare senza peli sulla lingua la sua esperienza con il trapianto di capelli, una procedura a cui si è sottoposto nel novembre 2024 e che ha definito capace di cambiare completamente il corso della sua vita. In una recente intervista a TMZ Sports durante la cerimonia della WWE Hall of Fame del 17 aprile, la superstar del wrestling ha condiviso dettagli sorprendentemente intimi sul periodo di recupero.
È un vero e proprio intervento chirurgico. I primi 14 giorni sono i più importanti, non puoi bagnare la zona operata perché è una ferita aperta. La testa si gonfia, poi il gonfiore scende e il cranio ha un aspetto diverso per un po’”.
Ma ciò che ha colpito maggiormente è stato il suo racconto di cosa è successo immediatamente dopo l’operazione. Cena non si è concesso alcun periodo di riposo prolungato: appena completata la procedura, si è diretto direttamente a Budapest per la pre-produzione di un film. “Ho letteralmente fatto il trapianto e sono andato subito in pre-preparazione per un film a Budapest. Camminavo tra i mercatini di Natale a Budapest con una testa da alieno“, ha rivelato con autoironia.
L’ex wrestler ha affidato la procedura al chirurgo Ken Anderson di Atlanta e ha spiegato di seguire un rigoroso programma di mantenimento per preservare i risultati ottenuti. Il regime include l’assunzione di vitamine specifiche, sedute di terapia con luce rossa, una routine dedicata alla cura del cuoio capelluto e l’utilizzo di Minoxidil, un farmaco contro la caduta dei capelli.
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La decisione di sottoporsi al trapianto non è stata priva di motivazioni profonde. Nell’aprile 2025, aveva ammesso pubblicamente che erano stati proprio i fan della WWE a spingerlo verso questa scelta, prendendolo ripetutamente in giro per la sua calvizie. “Voi cantate cori e mi fate sentire piccolo, mi mettete in imbarazzo. Non sapete cosa si prova. Questo è puro e semplice bullismo. Non è giusto, non mi piace“, aveva dichiarato al Pat McAfee Show.
In un’intervista successiva rilasciata a PEOPLE, la star aveva riflettuto sul peso dello stigma sociale legato alla calvizie maschile. “Se non ci fosse così tanta vergogna intorno a questo intervento, l’avrei fatto 10 anni fa. Pensavo di essere solo, ma sette o otto uomini su dieci soffrono di diradamento o calvizie“, aveva confessato.
Ora che ha compiuto questo passo, ha scoperto quanto la trasformazione abbia influenzato positivamente anche la sua carriera di attore. “Un taglio di capelli diverso può identificare un ruolo che può farmi ottenere più lavoro, fare la cosa che amo fare“, ha spiegato, sottolineando come l’aspetto fisico possa ampliare le opportunità interpretative nel cinema.
