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Home » Spettacolo » Che cosa era Diva Futura, la factory del porno di Riccardo Schicchi

Che cosa era Diva Futura, la factory del porno di Riccardo Schicchi

Scopriamo che cosa era Diva Futura, la factory del porno di Riccardo Schicchi, che ha visto nascere la stella di Moana Pozzi e Ilona Staller.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti4 Settembre 2024
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Ilona Staller e Ricchardo Schicchi
Ilona Staller e Riccardo Schicchi (fonte: La Repubblica Palermo)

Era il 1983 quando Riccardo Schicchi e Ilona Staller fondano Diva Futura, ossia la prima agenzia in Italia specializzata interamente in pornografia. Dopo i primi successi ottenuti nel settore, infatti, i due pensano di creare una realtà volta a trovare proprio nuove dive da lanciare sul mercato del porno. Ovviamente si tratta di un mondo ed una realtà lontana anni luce da quella vissuta oggi. Questo vuol dire che il materiale pornografico era soprattutto fotografico, oltre che cinematografico.

Basandosi, dunque, sull’esperienza di Schicchi proprio come fotografo, l’agenzia riesce ad trarre nomi che sarebbero diventati famosi nell’ambito specifico. Il più importante di tutti, ovviamente, è quello di Moana Pozzi cui si aggiungono Ramba, Barbarella. Milly D’Abbraccio e Eva Henger. Dagli anni Ottanta in poi, dunque, l’agenzia Diva Futura segue e, spesso, precorre tutte le evoluzioni vissute dalla pornografia. Almeno per questo riguarda il mercato italiano. Ecco, dunque, che dai giornali si passa ai film, all’home video e alla conquista del web. Per non parlare delle linee erotiche a pagamento.

Moana Pozzi
Una foto di Moana Pozzi – Fonte: La Stampa

Negli anni Novanta, però, Schicchi ed Ilona Staller provano a conquistare anche la politica italiana. L’occasione si presenta con la fondazione di quello che era il Partito dell’Amore. Un’avventura che dura poco ed ha, soprattutto, il desiderio di andare a scardinare alcuni perbenismi e scandalizzare la società del tempo.

Così, passo dopo passo, si arriva agli anni novanta e ai primi duemila. Le dive storiche dell’agenzia sono scomparse, Il loro posto viene preso dalla bellezza di Eva Henger, diventata anche la moglie di Schicchi, con il quale avrà due figli. Nonostante questo, però, i tempi d’oro della pornografia sembrano essere destinati a terminare. Il web, infatti, apre dei canali del tutto nuovi e privati per il suo consumo. Così Diva Futura viene chiusa nel 2021, anni dopo la morte dello tesso Schicchi, avvenuta nel 2012. Attualmente, però, tutti i diritti d’autore del catalogo sono attribuiti a Eva Henger e ai figli.

La storia di Diva Futura è al centro del nuovo film di Giulia Louise Steigerwalt con Pietro Castellitto e Barbara Ronchi, presentato a Venezia 81.

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