Margherita Vicario è un’attrice, cantautrice e regista italiana nata a Roma il 13 febbraio 1988. Sebbene le sue origini romane possano far pensare a un percorso lineare nel mondo dello spettacolo, la sua storia personale racconta una traiettoria più complessa e affascinante.
Nonostante sia nata nella capitale, infatti, Margherita cresce a Grazzano Visconti, un piccolo borgo medievale in provincia di Piacenza. Solo all’età di tredici anni si trasferisce definitivamente a Roma con la famiglia, portando con sé l’esperienza di un’infanzia lontana dai riflettori, in un contesto rurale e raccolto che contrasta con l’ambiente cinematografico che avrebbe caratterizzato la sua vita adulta.
L’arte, però, scorre nelle sue vene. Il padre Francesco Vicario è regista, mentre tra i suoi familiari figurano il regista e attore Marco Vicario e l’attrice Rossana Podestà. Eppure, prima di approdare sui set, Margherita compie un percorso formativo rigoroso. Nel 2009 si laurea alla Link Campus University in Performing Arts, dimostrando che il talento da solo non basta e che la preparazione resta fondamentale.
La carriera cinematografica inizia negli anni 2010 con ruoli in fiction televisive come I Cesaroni, dove interpreta la piccola Nina, La ladra, R.I.S. Roma – Delitti imperfetti, I Borgia, Amore pensaci tu e Nero a metà, quest’ultima in cui veste i panni di Cinzia Repola. Sul grande schermo viene diretta da nomi di rilievo. Recita, infatti, in To Rome with Love di Woody Allen, in Pazze di me di Fausto Brizzi e in Cristian e Palletta contro tutti di Antonio Manzini. A dirigerla in televisione sono stati maestri del genere come Lamberto Bava, Michele Soavi e Riccardo Donna.
Parallelamente alla recitazione, Margherita coltiva una seconda passione: la musica. Studia canto con il soprano Silvia Gavarotti e per tre anni fa parte del gruppo Marcello e il Mio Amico Tommaso come corista e percussionista. Scrive e interpreta brani per colonne sonore di serie televisive come Piper e Immaturi, sperimentando linguaggi espressivi ibridi tra narrazione e suono.
Nel 2011 sperimenta anche il genere musical scrivendo e dirigendo il cortometraggio Se riesco parto, con cui vince i premi per miglior film, miglior attrice protagonista e migliori musiche originali. Questa esperienza segna l’inizio del suo percorso da solista. Nel 2012 porta in scena a Roma lo spettacolo di canzoni Lem Lem – Liberi Esperimenti Musicali, mentre l’anno successivo è finalista del Premio Musicultura con il brano Nota bene, prodotto da Roberto Angelini e Daniele Rossi per l’etichetta Fiorirari.
Nel 2014 pubblica il suo EP, Esercizi preparatori, seguito dal primo album in studio Minimal Musical, candidato al Premio Tenco come migliore opera prima. Tra i brani più significativi della sua discografia spiccano Mandela del 2019, che affronta con leggerezza il tema del razzismo e della paura verso le persone straniere nelle città italiane, e Giubbottino del 2020, una sorta di rivincita contro l’ipocrisia sociale e un invito alle donne a non accontentarsi.
Il 2024, però, segna una svolta decisiva con il debutto alla regia cinematografica. Gloria!, il suo primo lungometraggio, viene presentato in concorso al Festival internazionale del cinema di Berlino ottenendo un’accoglienza entusiasta. Il film raccoglie nove candidature ai David di Donatello 2025 e Margherita Vicario vince tre premi: migliore regista esordiente, migliore compositore e migliore canzone originale. La colonna sonora di Gloria!, realizzata insieme a Dade, le vale anche il premio per la migliore colonna sonora ai Nastri d’Argento.
Oggi Margherita Vicario guarda al futuro con lucidità, senza fretta. Ha dichiarato di voler attendere l’idea giusta prima di tornare dietro la macchina da presa, preferendo la qualità alla quantità. Nel frattempo annuncia di voler riprendere la scrittura del terzo album, proseguendo un dialogo tra cinema e musica che ha reso il suo percorso unico, capace di attraversare generi e linguaggi con una libertà espressiva rara.



