Il finale di Crudelia rappresenta uno dei momenti più sorprendenti e strategicamente costruiti del film Disney del 2021 diretto da Craig Gillespie. La pellicola, prequel del classico d’animazione La carica dei 101, infatti, si conclude con un colpo di scena orchestrato nei minimi dettagli dalla protagonista Estella Miller, interpretata da Emma Stone, che finge il proprio omicidio per incastrare la sua acerrima nemica e ottenere una vendetta tanto attesa quanto elaborata.
Ambientato nell’Inghilterra degli anni Sessanta, il film racconta la trasformazione di Estella, una giovane creativa con capelli per metà bianchi e per metà neri, dal suo lato luminoso alla sua natura oscura incarnata dall’alter ego Cruella. La ragazza possiede sin dall’infanzia una spiccata passione per la moda e una marcata tendenza alla crudeltà, caratteristica che le vale il soprannome di Cruella da parte della madre.
La vita di Estella, però, viene sconvolta quando assiste alla morte della madre Catherine per mano della Baronessa von Hellman, spietata stilista interpretata da Emma Thompson. Determinata a vendicarsi, la protagonista si trasferisce a Londra insieme ai fidati amici Gaspare e Orazio, riuscendo a farsi assumere presso i grandi magazzini Liberty, dove la Baronessa gestisce un lussuoso atelier di moda.
Grazie al suo talento artistico ed estro stilistico, Estella attira l’attenzione della Baronessa, ma parallelamente crea il misterioso alter ego Cruella con cui inizia a sabotare sistematicamente l’immagine della rivale. Sfilate rovinate, serate di gala compromesse e gioielli preziosi rubati diventano la firma di questa vendetta progressiva che mira a screditare pubblicamente la stilista più potente di Londra.
Il punto di svolta narrativo arriva quando John, l’assistente della Baronessa interpretato da Mark Strong, rivela a Estella una verità sconvolgente: la Baronessa von Hellman è in realtà la sua madre biologica. Questa narcisista incapace di amare aveva ordinato proprio a John di uccidere la neonata Estella subito dopo il parto. L’uomo, tuttavia, decise di disobbedire e affidò segretamente la bambina a Catherine, una delle domestiche di Hellmann Hall, che la allevò come fosse sua figlia.
Durante l’evento finale organizzato a Hellmann Hall, Estella decide di confrontarsi pubblicamente con la madre biologica, rivelando la propria identità. La Baronessa, fingendo un impeto di ricongiungimento emotivo, abbraccia la figlia solo per spingerla dallo stesso dirupo dal quale, anni prima, aveva ucciso Catherine. Quello che la donna non sa è che sta cadendo in una trappola perfettamente orchestrata.
Gli ospiti della serata, infatti, sono stati condotti fuori proprio per assistere all’intera scena, rendendo tutti testimoni oculari di quello che appare come un omicidio a sangue freddo. Estella, tuttavia, riesce a sopravvivere alla caduta grazie a un paracadute accuratamente cucito nel suo elaborato abito, un dettaglio che dimostra quanto meticolosamente avesse pianificato ogni aspetto della sua vendetta.
Con la Baronessa arrestata per omicidio e la sua reputazione distrutta, Estella può finalmente impadronirsi della ricca eredità materna e prendere possesso della maestosa residenza di Hellmann Hall. È in questo momento che la protagonista abbandona definitivamente il suo lato buono, abbracciando completamente la sua vera natura e adottando il cognome De Vil, in italiano De Mon, diventando così l’iconica villain Crudelia che conosciamo dal classico d’animazione.
