Il 7 dicembre 2025, giorno di Sant’Ambrogio e tradizionale data dell’inaugurazione della stagione del Teatro alla Scala, la platea internazionale si estende da Milano all’Europa fino al Giappone per assistere a uno degli eventi culturali più attesi dell’anno. La programmazione 2025/2026 si apre alle 18 con Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Dmitrij Šostakóvič, capolavoro del Novecento che porta con sé una lunga storia di censura per la dura critica sociale e l’esplicita sessualità che mette in scena.
La direzione musicale è affidata a Riccardo Chailly, alla sua dodicesima serata inaugurale sul podio del Piermarini, mentre la regia è curata da Vasily Barkhatov. Si tratta di un’opera che non ha mai aperto la stagione del teatro milanese e che rappresenta una scelta coraggiosa e significativa. Dopo la prima del 7 dicembre, seguiranno altre sei repliche programmate per il 10, 13, 16, 19, 23 e 30 dicembre.
L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai1 a partire dalle 17.45, con la conduzione affidata a Bruno Vespa e Milly Carlucci. La copertura televisiva prevede dieci telecamere in alta definizione, 45 microfoni posizionati nella buca d’orchestra e sul palcoscenico, oltre a 15 radiomicrofoni destinati ai solisti. Il gruppo di lavoro coinvolge 50 persone tra cameraman, tecnici audio e video. La regia televisiva è di Arnalda Canali e la trasmissione sarà effettuata anche in formato 4K.
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Oltre alla messa in onda su Rai1, lo spettacolo sarà disponibile su Radio3, Rai4 al canale 210 di Tivùsat, Rai4K al canale 501 e su RaiPlay, dove resterà visibile per i successivi 15 giorni dalla prima. La trasmissione include sottotitoli e, come nel 2024, sarà accompagnata dall’audiodescrizione in diretta per persone cieche e ipovedenti, con indicazioni su costumi, movimenti, aspetto dei personaggi, azioni non verbali, ambienti scenici e luci.
La diffusione internazionale dell’evento è garantita dagli accordi siglati con Rai Com. Tra le reti straniere collegate figurano la francese ARTE, che porterà l’opera in Francia, Belgio, Austria, Germania, Liechtenstein e Lussemburgo, la RSI svizzera e la RTP portoghese. In Giappone la NHK la proporrà in differita in formato 4K HDR. La Prima della Scala sarà accessibile in tutto il mondo sulla piattaforma Medici.tv e verrà proiettata in diretta in alcune sale cinematografiche di Finlandia, Scandinavia, Spagna, Svizzera, America Latina, Australia e Nuova Zelanda.
A Milano, il progetto Prima Diffusa del Comune di Milano-Cultura con Edison porta la diretta della serata inaugurale in 40 sedi della metropoli, di cui 30 proiezioni ospitate anche in spazi non convenzionali come gli istituti penitenziari. Particolarmente attesa è la diretta dall’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II, dove è stato installato un maxischermo che coinvolge tutta la cittadinanza. Il programma completo degli eventi, che si sviluppa fino al 7 dicembre, è disponibile su yesmilano.it/primadiffusa.
La serata di Sant’Ambrogio, che dal 1951 coincide con l’inaugurazione scaligera, significa anche un parterre con ospiti illustri e una ritualità che coinvolge la scelta dei look e il rito del Dopo Scala. Questa inaugurazione non vedrà la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, da sempre ospite applauditissimo nel Palco centrale, che come consuetudine sarà rivestito da un’architettura floreale curata dalla genovese Federica Borghi del team Carbognin.
Al termine dei quattro atti dello spettacolo, verso le 21.45, gli ospiti del Sovrintendente scaligero Fortunato Ortombina si sposteranno alla Società del Giardino per la Cena di gala che festeggerà gli interpreti. La stage designer Margherita Palli curerà l’allestimento a tema dei tavoli approntati per i circa 450 invitati, mentre il menù vedrà la firma di Davide Oldani, che ha pensato una serie di portate le cui materie prime rappresentino trasversalmente la Penisola, facendo scaturire un’emozione diversa per ogni sapore.
Durante la diretta su Rai 1, Giorgia Cardinaletti interverrà dal foyer prima dell’inizio e durante l’intervallo, mentre la diretta radiofonica su Radio3 sarà seguita da Gaia Varon e Oreste Bossini. La trasmissione mostrerà non solo lo spettacolo ma anche i momenti legati alla Prima e alla presenza del pubblico, documentando l’evento nella sua completezza.



