Il mondo dello sci è in lutto per la scomparsa di Matteo Franzoso, il giovane sciatore italiano di 25 anni, deceduto oggi a seguito di un tragico incidente avvenuto durante un allenamento in Cile, a La Parva.
Franzoso, originario di Genova, dov’era nato il 16 settembre 1999, e cresciuto sportivamente al Sestriere, era un atleta delle Fiamme Gialle. Il 13 settembre, durante una sessione di allenamento, ha perso il controllo degli sci dopo un salto, finendo contro una staccionata. L’impatto gli ha causato un grave trauma cranico e, nonostante l’immediato trasporto in elicottero in una clinica di Santiago e l’induzione al coma farmacologico, le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso.
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La notizia ha sconvolto la comunità sciistica italiana e internazionale. Il presidente della FISI, Flavio Roda, ha espresso il suo cordoglio, sottolineando la necessità di prevenire simili tragedie. L’incidente riporta alla mente la scomparsa, meno di un anno fa, di un’altra giovane promessa dello sci italiano, Matilde Lorenzi, anche lei cresciuta sulle piste del Sestriere. Per un assurdo caso del destino, come riportato da Il Fatto Quotidiano, Franzoso era molto amico della famiglia della giovane sciatrice morta nell’ottobre 2024 dopo una caduta in allenamento in Val Senales.
Matteo Franzoso aveva esordito in Coppa Europa nel 2017, ottenendo la sua prima vittoria nel superG di Zinal nel 2021. Nello stesso anno aveva debuttato in Coppa del Mondo, collezionando 17 presenze e ottenendo come miglior risultato un 28° posto nel superG di Cortina d’Ampezzo nel 2023. Sempre nel 2023 si era laureato campione italiano di combinata. Era considerato una promessa dello sci italiano, con un futuro ancora tutto da scrivere.
La dinamica dell’incidente, come riportato da alcune fonti, appare particolarmente sfortunata. Franzoso, dopo aver perso il controllo degli sci su un salto apparentemente innocuo, ha superato due file di reti di protezione prima di impattare contro la staccionata. La pista di La Parva, frequentata da anni da atleti di tutto il mondo, era considerata sicura.
Sul tema è intervenuto anche Alessandro Garrone, vice Presidente esecutivo Erg Spa e dal 2004 presidente dello Sci Club Sestriere.
“In poco tempo dobbiamo contare tre incidenti, il mondo dello sport e delle Istituzioni deve intervenire. A ottobre 2024 Matilde Lorenzi, 20 anni, muore per una caduta in allenamento in val Senales, a marzo 2025 Marco Degli Uomini, 18 anni, muore per una caduta in allenamento sullo Zoncolan, oggi Matteo Franzoso. (…)
Le istituzioni, le federazioni nazionali e internazionali, le associazioni, i produttori di sci e materiali di sicurezza, tutti devono sentire forte la responsabilità verso la salute e la vita degli atleti ed agire con rapidità e determinazione affinché lo sci possa continuare ad essere uno sport emozionante, spettacolare, ma con il livello di rischio consono alla disciplina. Le regole sulla sicurezza delle piste devono essere riviste ed adeguate a velocità sempre maggiori che vengono raggiunte soprattutto nelle discipline veloci“.
Lo scorso 24 aprile anche la francese Margot Simond era morta durante un allenamento in Val d’Isére. Franzoso lascia i genitori, Marcello e Olga, e il fratello Michele di 24 anni.



