Non c’era una medaglia in ballo (comunque ci si giocava l’accesso alle fasi successive) e non sappiamo cosa fosse successo con qualcosa in palio, ma il fair play resta eccome. Ai mondiali di atletica in corso a Tokyo, il belga Tim Van de Velde si è fermato a pochi metri dal traguardo della batteria dei 300o siepi, quando ha percepito che alle sue spalle c’era un collega in difficoltà. Senza esitare un secondo, si è voltato e ha accompagnato all’arrivo il colombiano Carlos San Martin, sostenendolo tra gli applausi del pubblico.
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Van de Velde era partito fortissimo nella terza batteria dei 3000 siepi e dopo aver preso il comando della corsa è rimasto coinvolto in una caduta alla riviera, così come sono caduti anche San Martin e l’etiope Lamecha Girma, detentore del record mondiale nella specialità.
Così, il siepista belga stava per finire penultimo la batteria, ma prima di concludere la gara e la sua partecipazione a Tokyo ha stupito tutti con un gesto d’altri tempi: tornare indietro e offrire il suo aiuto al collega infortunato.
“È stato un gesto naturale. La sfortuna continua a perseguitarmi, questa è la terza competizione importante in cui mi ritrovo a terra. Sono super deluso, avevo ottime gambe e con questa caduta è crollato tutto. Poi ho avuto tutto il tempo per pensare negli ultimi giri e quando ho visto un altro in difficoltà, mi sono detto ‘perché no’. Dopotutto, la mia gara era rovinata. Non è stato molto, solo un bel gesto“.
È stato sicuramente il modo migliore di elaborare una delusione sportiva così grande.



