La notizia in testa ed è una bella notizia: Jannik Sinner ha vinto il torneo ATP di Vienna battendo in finale il tedesco Alexander Zverev con il punteggio di 3-6; 6-3; 7-5. Insomma, un nuovo successo per il campione azzurro che negli scorsi giorni aveva fatto disperare (e infuriare) tutti con la notizia della sua defezione alla prossima Coppa Davis. E quando un atleta come lui dice no alla nazionale, le polemiche fioccano. E in genere, c’è sempre Bruno Vespa di mezzo. Il conduttore ha criticato duramente il tennista rimarcando ancora una volta quanto sia in realtà poco italiano: “Perché un italiano dovrebbe tifare per lui? Parla tedesco, vive a Montecarlo, si rifiuta di giocare per la nazionale“, ha scritto su X. I post polemici sono continuati, anche ai limiti del grottesco visto che, come esempio di attaccamento alla patria, ha preso il famigerato spagnolo Alvarez (che in realtà è lo spagnolo Alcaraz). Non pago, ha aggiunto:
“Nell’elencare le ragioni di disaffezione di Sinner nei confronti dell’Italia, oltre alla residenza a Montecarlo e al rifiuto di giocare quest’anno in Davis, dimenticavo la rinuncia alle Olimpiadi e soprattutto il rifiuto di incontrare il capo dello Stato. Serve altro?“
Nell’elencare le ragioni di disaffezione di Sinner nei confronti dell’Italia, oltre alla residenza a Montecarlo e al rifiuto di giocare quest’anno in Davis, dimenticavo la rinuncia alle Olimpiadi e soprattutto il rifiuto di incontrare il capo dello Stato. Serve altro?
— Bruno Vespa (@BrunoVespa) October 25, 2025
Sinner, da par suo, ha voluto chiudere ogni polemica e lo ha fatto grazie al programma di Italia 1 Le iene. Stefano Corti e Marco Occhipinti de Le Iene hanno così deciso di andare alla fonte, intercettando Bruno Vespa per chiedergli spiegazioni dirette. Il giornalista si è mostrato divertito ma fermo nelle sue convinzioni. Nel servizio che andrà in onda stasera ha detto: “Ma sì, forza Sinner! Soltanto che dovrebbe giocare la Coppa Davis! Forza Sinner, per carità, sempre, io tifo per lui anche mio malgrado certe volte, perché… insomma, fa un bellissimo tennis, ma deve fare la Coppa Davis, questa non gliela perdono!“.
Vespa ha spiegato la sua posizione con toni che mescolano ammirazione sportiva e delusione patriottica: “Anche perché poi andrà a fare un’altra amichevole… Loro fanno tutti i tornei, fanno benissimo, guadagnano quello che vogliono, ma uno che non fa la Coppa Davis per prendersi una settimana in più di vacanza non lo perdonerò mai“. Quando gli è stato fatto notare che Sinner ha già contribuito alle ultime due vittorie della Coppa Davis italiana, il direttore ha replicato: “Eh, ho capito, poteva farci vincere anche la terza!“.
Poi, il colpo di scena. Corti ha avvicinato Jannik Sinner all’ingresso dell’albergo di Vienna, chiedendogli un autografo “per un amico che non è potuto venire”. Nonostante una persona dell’entourage del campione avesse spiegato che non si potevano firmare autografi in albergo, Sinner si è mostrato disponibile.
Quando l’inviato ha chiesto una dedica specifica – “A Bruno, con affetto… Bruno Vespa” – aggiungendo “Ti vogliamo bene, il sentimento degli italiani non è quello delle polemiche”, il numero uno del tennis mondiale non si è tirato indietro. Sinner ha firmato la bandiera italiana scrivendo esattamente: “A Bruno, con affetto!”.



