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Home » Sport » Ranieri lascia la Roma: scontro totale con Gasperini su mercato e staff medico

Ranieri lascia la Roma: scontro totale con Gasperini su mercato e staff medico

Claudio Ranieri lascia la Roma dopo lo scontro con Gasperini su mercato e staff medico. Possibile futuro in Nazionale.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino24 Aprile 2026
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Claudio Ranieri
Claudio Ranieri (YouTube)

La notizia era nell’aria da qualche giorno, ormai, ma nelle ultime ore si è concretizzata: Claudio Ranieri, attuale senior advisor della Roma ha rassegnato le dimissioni dal ruolo dirigenziale che ricopriva dal luglio 2025, con un contratto che sarebbe dovuto durare fino al 2027. Dopo mesi di tensioni crescenti, l’ex allenatore ha formalizzato la decisione al termine di una riunione con la famiglia Friedkin, collegata dagli Stati Uniti, durante la quale sono stati discussi gli aspetti legali della separazione.

Tecnicamente si tratta di dimissioni, ma la sostanza racconta una separazione amara e dolorosa per una figura da sempre legata alla Roma: da giocatore negli anni Settanta, da allenatore in tre diverse gestioni e infine da dirigente. Ranieri lascia sul tavolo un contratto da 1,5 milioni di euro all’anno, rinunciando al ruolo di consulente della proprietà americana che aveva accettato dopo il ritiro dalle panchine.

 

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Il motivo più chiaro della separazione è il pessimo rapporto con il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini, scelto proprio da Ranieri nell’estate del 2025 per guidare la nuova Roma. I due non hanno mai avuto un vero e proprio feeling, scontrandosu su ogni aspetto della gestione tecnica e organizzativa del club.

Le divergenze hanno riguardato principalmente il mercato, lo staff medico, i fisioterapisti, la presenza quotidiana a Trigoria e persino la comunicazione. Ranieri puntava sulla valorizzazione dei giovani come strategia per costruire una squadra competitiva nel rispetto dei vincoli del Fair Play Finanziario. Gasperini, al contrario, chiedeva profili già pronti per competere ad alti livelli, come Donyell Malen e Wesley, giocatori di esperienza internazionale.

Il punto di non ritorno è arrivato il 10 aprile 2026, alla vigilia della partita contro il Pisa. In quella conferenza stampa, Ranieri aveva ricostruito pubblicamente i retroscena dell’ingaggio di Gasperini, definendolo di fatto una “quarta scelta” dopo i rifiuti di altri tre candidati. Un’uscita che aveva innescato un cortocircuito comunicativo e reso pubblico un disagio che fino a quel momento era rimasto confinato tra le mura del centro sportivo.

Durante quell’intervento, Ranieri aveva lanciato un vero e proprio aut aut ai Friedkin: “Se mi continuerà a piacere questo ruolo, io sarò qui. Se non sarò interpellato me ne andrò, non faccio il garante di nessuno“. A questo si aggiunge una seconda parte di stagione un po’ zoppicante per i giallorossi, che hanno perso molti punti in classifica, rendendo più complicata la qualificazione alla Champions League, uscendo oltretutto dall’Europa League per mano del Bologna.

L’addio di Ranieri potrebbe non essere l’unico. Il direttore sportivo Frederic Massara, scelto proprio dall’advisor e legato a lui da un rapporto di fiducia, rischia di lasciare Trigoria nonostante un contratto fino al 2028. Il nome più accreditato per la successione è quello di Cristiano Giuntoli, profilo che garantirebbe esperienza e continuità gestionale.

Resta da capire quale sarà il futuro di Ranieri. Durante la mattinata del 23 aprile, nel Salone d’Onore del Coni, aveva parlottato con Giovanni Malagò. Un dettaglio che ha alimentato voci su un possibile coinvolgimento con la Nazionale italiana, magari in un ruolo di direttore tecnico. Dieci mesi fa aveva detto no all’azzurro per restare alla Roma. Chissà che dal giallorosso non passi all’azzurro.

 

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