Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti sta valutando un’iniziativa che ha già suscitato polemiche e dubbi legali: coniare una moneta da un dollaro commemorativa con l’immagine del presidente Donald Trump. Il progetto è legato alle celebrazioni per il 250esimo anniversario dell’indipendenza americana, previsto per il 2026, ma la scelta di ritrarre un presidente ancora in carica solleva questioni costituzionali e normative mai completamente risolte nella storia monetaria statunitense.
I primi bozzetti del design sono stati diffusi su X dal tesoriere degli Stati Uniti Brandon Beach, mostrando due versioni della moneta commemorativa. Su un lato appare il profilo classico di Trump, mentre sull’altro lato compare un’immagine più ampia del presidente con il pugno chiuso davanti alla bandiera americana, accompagnata dalle parole “FIGHT, FIGHT, FIGHT”. Si tratta delle stesse parole che Trump pronunciò immediatamente dopo il fallito attentato durante un comizio in Pennsylvania, un momento diventato rapidamente iconico nella sua narrazione politica, anche grazie agli scatti di quel giorno.
Beach ha commentato i disegni su X definendoli “primi bozzetti” e precisando che condividerà ulteriori dettagli una volta terminato lo shutdown governativo. “Nessuna fake news qui”, ha scritto il tesoriere, aggiungendo che non vede l’ora di presentare il progetto completo quando le attività dell’amministrazione riprenderanno normalmente dopo le ostruzioni del Congresso.
L’iniziativa trova la sua base legale in una legge approvata dal Congresso nel 2020, durante il primo mandato di Trump, che autorizza il Tesoro a emettere monete da un dollaro con “disegni emblematici del semiquincentenario degli Stati Uniti”. Un portavoce del Dipartimento del Tesoro ha difeso il progetto affermando che “sotto la guida storica del presidente Donald J. Trump, la nostra nazione sta entrando nel suo 250° anniversario più forte, più prospera e migliore che mai”, aggiungendo che il design riflette “lo spirito duraturo del paese e della democrazia”.
Ma è proprio qui che emergono i problemi legali. Le persone viventi sono raramente presenti sulla moneta degli Stati Uniti, e per una ragione precisa: il Congresso ha imposto varie restrizioni sulla capacità del Tesoro di raffigurare persone viventi e presidenti in carica sulla valuta. Una legge specifica stabilisce che “nessun ritratto a mezzo busto di una persona vivente può essere incluso nel disegno sul retro di qualsiasi moneta”.
Il Dipartimento del Tesoro sembra però aver trovato un possibile escamotage: il design raffigura Trump non con un semplice ritratto a mezzo busto, ma con un’immagine più ampia che include il corpo e la bandiera. Questa interpretazione tecnica della norma servirebbe ad aggirare il divieto, trasformando quella che sarebbe una violazione in una zona grigia legale che potrebbe essere difesa in tribunale.
Si tratterebbe di un’operazione quasi senza precedenti nella storia monetaria americana. L’unico presidente vivente mai ritratto su una moneta sarebbe stato Calvin Coolidge nel 1926, in circostanze molto diverse e in un’epoca in cui le restrizioni attuali non erano ancora state codificate. La tradizione consolidata prevede che solo personaggi storici ormai defunti possano apparire sulla valuta nazionale, proprio per evitare che la moneta diventi uno strumento di propaganda politica o di culto della personalità.
Alla Casa Bianca, l’addetta stampa Karoline Leavitt ha dichiarato ai giornalisti di non sapere se Trump sia già stato informato del progetto, ma ha aggiunto con sicurezza: “Sono certa che ne sarà entusiasta”. La reazione del presidente, quando verrà ufficialmente informato, potrebbe determinare se il progetto procederà nonostante le controversie legali o se verrà modificato per rispettare più pienamente lo spirito delle restrizioni congressuali.



