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Home » Web » Cos’è il mukbang e perché è pericoloso (per chi lo fa e chi lo guarda)

Cos’è il mukbang e perché è pericoloso (per chi lo fa e chi lo guarda)

Si torna a parlare di mukbang dopo la morte di una creator durante una live. Sono pericolosi anche per chi guarda? Cosa dicono gli esperti.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino27 Luglio 2024
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tavola imbandita
Una tavola imbandita (fonte: Unsplash)

Il Mukbang, unione di due parole coreane che significano mangiare e trasmettere, è un contenuto che mostra un creator mentre parla e interagisce coi follower mangiando grandi quantità di cibo. Si tratta di video diffusi sulle piattaforme classiche come YouTube e Twitch, in diretta e non. Questo tipo di video nasce e prospera nella Corea del Sud intorno al 2010, ma si è diffuso in tutto il mondo. Tanto da dar vita a veri e propri canali specializzati in questo tipo di format. A volte con esiti tragici, come avvenuto qualche giorno fa alla cinese Pan Xiaoting, deceduta a soli 24 anni nel mezzo di un mukbang dopo aver ingerito 10 kg di cibo. L’autopsia ha rivelato poi che era rimasto quasi totalmente indigerito, provocando una morte per schiacciamento degli organi interni.

Psicologi ed esperti di alimentazione hanno spesso sottolineato la pericolosità di contenuti del genere. Questi content creator (almeno quelli che esagerano volontariamente) promuovono un’idea malsana dell’alimentazione, mettendo a rischio quotidianamente la loro salute. A livello cardiaco, per esempio. E sviluppando diabete di tipo 2 e danni alla struttura dell’apparato digestivo.

Il problema, dunque, è che si renda glamour un atteggiamento che non è affascinante ma solo pericoloso. Perché allora piacciono tanto? Lo spiega il dr Andrew Harris al Mail Online:

“Vedere i video mukbang allevia la solitudine e dà la sensazione di connessione sociale. Attenzione, però. Possono anche rendere più forte l’isolamento e contribuire a sostituire una vita vera, fatta di vere relazioni sociali, con una più superficiale e virtuale“.

Chiara Facchetti durante un mukbang [Youtube]
A livello psicologico la gioia che dà assistere con frequenza a questi video è paragonabile alla soddisfazione che si prova davanti a un brufolo spremuto o all’eliminazione dei punti neri. In generale si riesce a mantenere una certa distanza, senza emulare la o lo YouTuber di turno. Tuttavia, si assiste comunque alle azioni di persone che volontariamente rischiano di farsi male. E che pubblicizzano in maniera più o meno cosciente uno stile di vita dannoso. Si sconfina quindi in un voyerismo che può essere altrettanto pericoloso.

Anche in Italia il fenomeno mukbang è ben avviato. In molti canali insospettabili YouTuber come Chiara Facchetti, mostrano con dovizia di particolari ciò che mangiano. La sensazione, però, è che il format mukbang è innocuo se contestualizzato in una situazione di reale condivisione mentre si mangia (per quanto reale possa essere una cosa virtuale). Altro sono le food challenge e le video abbuffate. Come quelle che hanno probabilmente causato la morte di Omar Palermo, Youtubo anche Io.

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