Il mondo del cinema online è in lutto. Federico Frusciante, uno dei critici cinematografici più seguiti su YouTube, è morto domenica 15 febbraio 2026 nel primo pomeriggio nella sua abitazione di Livorno, in via San Carlo. Aveva appena compiuto 52 anni lo scorso agosto.
La notizia ha scioccato i suoi fan e colleghi, che ancora la sera prima avevano guardato le sue ultime tre recensioni pubblicate online. L’annuncio ufficiale è arrivato attraverso i suoi profili social con un messaggio straziante: la famiglia e gli amici hanno comunicato la scomparsa prematura, invitando chi desidera rendere omaggio a Federico a visitare la camera mortuaria del Cimitero dei Lupi di Livorno da oggi, lunedì 16 febbraio alle 15 fino a domani alle 12.
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Nato a Pontedera (Pisa) il 28 agosto 1973, Federico rappresentava una figura unica nel panorama della critica cinematografica italiana. La sua carriera è iniziata lontano dai riflettori del web: a 25 anni aveva aperto Videodrome, un negozio di noleggio film a Livorno che è diventato un punto di riferimento culturale per la città. Per oltre vent’anni, la videoteca non è stata solo un luogo dove trovare pellicole rare, ma un vero centro di incontro per appassionati di cinema, musica e letteratura.
Con l’avvento di YouTube, Federico ha saputo trasformare la sua passione in contenuti digitali. Le sue recensioni, caratterizzate da uno stile diretto e provocatorio, hanno conquistato migliaia di follower. Non si limitava ai film mainstream: amava scavare nel cinema di genere, nell’horror, nei film d’autore e nelle produzioni indipendenti che pochi conoscevano. La sua capacità era quella di rendere interessanti anche le opere più di nicchia, grazie a una conoscenza enciclopedica e a un modo di raccontare schietto e genuino.
L’impegno di Federico andava ben oltre YouTube. Collaborava con riviste specializzate come Nocturno, Senza Soste e Deja Vù, scrivendo articoli sul cinema e sulla musica. Era stato giurato in diversi festival cinematografici, sia in Italia che all’estero, e aveva contribuito con saggi a libri dedicati ai grandi maestri del cinema horror e di genere.
Non solo cinema: Federico era anche musicista. Suonava nei Superficie213, una band post-punk, dimostrando come la sua sensibilità artistica spaziasse tra diverse forme d’arte. Tra le sue esperienze più significative ci sono le interviste a registi leggendari come Dario Argento, Sergio Martino e George A. Romero, figure che hanno fatto la storia del cinema che lui tanto amava.
Più recentemente aveva dato vita a Criticoni, un progetto collettivo insieme ai colleghi Francesco Alò, Davide Marra e Mattia Ferrari, continuando a portare avanti la sua missione: far amare il cinema alle nuove generazioni.
La rapidità con cui la notizia si è diffusa sui social testimonia l’impatto che Frusciante ha avuto nel mondo della critica indipendente. Tra i primi a esprimere il proprio dolore c’è stato Dario Moccia, che ha ricordato non solo la competenza professionale di Federico, ma soprattutto la sua incredibile simpatia.
In poche ore, migliaia di messaggi di cordoglio hanno invaso le sue pagine. Fan di tutte le età hanno condiviso ricordi, citato le sue recensioni preferite e ringraziato Federico per averli avvicinati al cinema. Molti lo descrivono come un “compagno di visioni”, qualcuno che non aveva paura di difendere il cinema invisibile e stroncava con ironia i blockbuster privi di sostanza. Federico lascia la moglie Eleonora, compagna di vita e sua collaboratrice.



