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Home » Web » Sanremo 2026 diventa un caso di Stato? La Russa invoca una “presenza riparatoria” di Pucci e Bizzarri sbotta: “Non abbiamo più speranze”

Sanremo 2026 diventa un caso di Stato? La Russa invoca una “presenza riparatoria” di Pucci e Bizzarri sbotta: “Non abbiamo più speranze”

La Russa chiede una "presenza riparatoria" di Pucci a Sanremo 2026 e Luca Bizzarri esplode sui social: "Siamo un Paese di elettori rin********ti"
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino24 Febbraio 2026
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Ignazio La Russa Andrea Pucci e Luca Bizzarri
Ignazio La Russa Andrea Pucci e Luca Bizzarri
Il Festival di Sanremo 2026 non è ancora iniziato e già si trova al centro di uno scontro che va ben oltre la musica. Protagonisti di questa nuova puntata: il presidente del Senato Ignazio La Russa, il comico genovese Luca Bizzarri e il nome che ha fatto tremare il palco dell’Ariston prima ancora di salirci, quello di Andrea Pucci.
Tutto è cominciato quando il direttore artistico e conduttore del Festival, Carlo Conti, aveva annunciato Andrea Pucci come co-conduttore della serata di giovedì 26 febbraio. La scelta aveva immediatamente scatenato un’ondata di polemiche sui social e fuori: Pucci era noto al grande pubblico non solo per la sua carriera comica, ma anche per una serie di post in cui derideva la leader del Pd Elly Schlein e festeggiava i risultati elettorali del centrodestra. A fare ancora più rumore era stata una foto, poi rimossa, in cui il comico posava con il fondoschiena scoperto per celebrare il suo accordo con Sanremo.Critiche, insulti e minacce lo avevano sommerso, finché Pucci non aveva deciso di fare un passo indietro, rinunciando alla partecipazione. Nemmeno la difesa pubblica della premier Giorgia Meloni, che aveva parlato di spaventosa svolta illiberale, era riuscita a convincerlo a restare.A rimestare le acque ci ha pensato il presidente del Senato Ignazio La Russa, seconda carica dello Stato, che ha pubblicato un video sui propri canali social rivolgendosi direttamente a Carlo Conti. La Russa ha prima ripreso le dichiarazioni rese dal conduttore nella conferenza stampa del Festival — in cui Conti si era detto stupito dal putiferio  e aveva confermato che l’invito a Pucci era stato fatto senza pressioni esterne, per poi spingersi molto più in là.

“Capisco Pucci, capisco che non abbia voluto mettere a rischio la propria immagine di professionista di fronte a chi magari poteva fargli un agguato nella serata di Sanremo. Ma da parte del conduttore Conti mi aspetto qualcosa di più che dire: “Vabbè, pazienza, ha deciso lui”. Mi aspetto magari una sorpresa“.

La Russa ha quindi chiesto esplicitamente a Conti di trovare il modo di garantire quella che ha definito una “presenza riparatoria” di Pucci, per compensare “l’ingiusta sofferenza e l’ingiusto obbligo di rinuncia che ha costretto il comico a gettare la spugna”.

Non si è fatta attendere la risposta di Luca Bizzarri, attore, comico e da anni voce critica nel dibattito pubblico italiano, che sui propri profili social ha affidato ai follower un sfogo diventato immediatamente virale. Bizzarri ha subito chiarito che le sue parole non erano dirette né a Pucci né a Sanremo in sé, ma all’atto compiuto da La Russa in quanto presidente del Senato.

“Ignazio La Russa, la seconda carica dello Stato, il vice di Mattarella, ha fatto un video in cui si augura che Carlo Conti inviti di nuovo Pucci sul palco di Sanremo. Io credevo fosse Lercio. Non ci faccio neanche una puntata su sta roba qua perché non abbiamo più speranze. Perché siamo un Paese di elettori rin********ti: se quello fa il presidente del Senato, è perché siamo dei rin********ti“.

Dai, basta così. pic.twitter.com/P7rTg6EeP0

— Luca Bizzarri (@LucaBizzarri) February 23, 2026

Nel mezzo di tutto questo, come detto, Carlo Conti ha mantenuto un profilo basso. In conferenza stampa aveva ammesso di non aver previsto l’entità delle polemiche, ricordando che Pucci è stato ospite di numerosi programmi di successo e ha ricevuto riconoscimenti importanti. Il conduttore non ha al momento risposto pubblicamente all’appello di La Russa, e non è chiaro se e come intenda agire.

 

 

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