La 76ª edizione del Festival di Sanremo è alle porte e la prima conferenza stampa all’Ariston ha già regalato emozioni, polemiche spente sul nascere e la netta smentita della premier sulla sua presenza in platea. Nella sala stampa del Teatro Ariston, lunedì 23 febbraio, Carlo Conti, direttore artistico e conduttore di questo Sanremo 2026, il quinto e ultimo della sua gestione, ha dedicato l’intera edizione a Pippo Baudo, scomparso lo scorso agosto e considerato il padre spirituale del Festival moderno.
“Tocca a me il primo Festival senza Pippo“, ha detto con un filo di voce, “e non potevo che dedicarlo a lui. Ho fatto mettere una targhetta con il suo nome sulla porta del mio camerino: da oggi quel camerino è intitolato a lui“. Le parole maestro e faro gli sono rimaste inchiodate in gola. Non è un caso: nel quaderno celebrativo del Teatro Ariston, Conti ha scritto che se esiste il celebre motto “Perché Sanremo è Sanremo”, è anche e soprattutto perché Baudo lo ha reso tale, inventando di fatto la figura del conduttore-regista in scena.
Anche Laura Pausini, co-conduttrice per tutte e cinque le serate, ha perso la voce ricordando Baudo. La cantante ha rivelato che, dopo aver ricevuto la proposta di Conti a marzo, la prima telefonata fu proprio a Pippo: “Gli dissi che ero indecisa e impaurita. Lui mi rispose: ‘Stai ancora aspettando? Sei pronta da un pezzo’“.
Il botta e risposta più atteso della conferenza ha riguardato Giorgia Meloni. Da giorni circolava la voce di un suo possibile invito in platea per la prima serata. La risposta di Conti è stata netta: “È fantascienza pura pensare che io l’abbia invitata. Non ho un rapporto diretto con la premier. È una libera cittadina: se vuole comprare un biglietto e venire, può farlo come chiunque altro“.
Nel pomeriggio, la stessa Meloni è intervenuta su X con un lungo post: “Leggo da giorni di una mia presunta partecipazione alla prima serata. Una notizia totalmente inventata, già smentita da Palazzo Chigi e dallo stesso Carlo Conti“. La premier ha poi puntato il dito contro chi alimenta la storia nonostante le smentite: “A questo punto forse conviene ricordare a chi inventa notizie di sana pianta che il FantaSanremo è un gioco per gli appassionati. Le notizie, invece, dovrebbero restare nel mondo reale. Sono sicura che Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari“.
Leggo da giorni di una mia presunta partecipazione alla prima serata di Sanremo.
Una notizia totalmente inventata, smentita immediatamente da Palazzo Chigi e successivamente dallo stesso Carlo Conti.Eppure la storia continua: dopo la smentita, oggi il conduttore è stato…
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) February 23, 2026
A tenere banco è stato anche il forfait del comico Pucci, che si è auto-escluso per le polemiche legate al suo orientamento politico di destra. Conti ha risposto senza giri di parole: “Sono rimasto sorpreso dal putiferio. Ho lavorato con governi di ogni colore e la mia storia parla per me. In passato mi hanno dato del renziano, oggi del meloniano, domani sarò cinquestellato. Preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere piuttosto che sentire di essere stato tirato per la giacca“. Al posto di Pucci, sul palco arriverà la supermodella russa Irina Shayk.
Il cast dei co-conduttori è già definito: Can Yaman aprirà dpmani con super ospite Tiziano Ferro; Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo saranno in scena mercoledì; Irina Shayk e Ubaldo Pantani (nei panni di Lapo Elkann) giovedì; Bianca Balti venerdì sera; Nino Frassica e Giorgia Cardinaletti concluderanno il sabato. Mercoledì il Festival celebrerà anche gli atleti di Milano Cortina 2026: sul palco Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida, Lisa Vittozzi e i paralimpici Giacomo Bertagnolli, Andrea Ravelli e Giuliana Turra.
Sul fronte del voto, le regole restano quelle della scorsa edizione: tre giurie (televoto, sala stampa/TV/web, radio) decidono il vincitore tra i 30 Big in gara. Nella finale di sabato 28 febbraio, dopo una prima classifica generale, i cinque artisti più votati si sfidano in un’ultima votazione separata: chi arriva primo vince Sanremo 2026. Il Codacons ha già annunciato che terrà sotto controllo il televoto, ricordando le sanzioni milionarie inflitte alla Rai negli anni passati per pubblicità occulte e irregolarità.
Intanto i numeri parlano già chiaro: la raccolta pubblicitaria si avvia a superare i 65 milioni di euro dell’edizione precedente, e le visualizzazioni sui social nei giorni pre-Festival sono aumentate del 500% rispetto al 2025.



