Chi lo avrebbe mai detto che il campionato di calcio di Malta potesse riservarci un piccolo gioiello di viralità. Il protagonista della vicenda, ormai cliccatissima sul web, è Miullen Nathã Felício Carvalho, noto semplicemente come Miullen, attaccante dell’Hibernians. Durante il match di alta classifica contro il Valletta, il calciatore ha vissuto in pochi secondi l’estasi del gol perfetto e il baratro dell’espulsione, dando vita a un siparietto che sta facendo il giro dei social network.
La partita si trovava in una fase delicata quando, al minuto 74, Miullen ha coordinato il corpo in una spettacolare rovesciata, siglando la rete del pareggio per 1 a 1. L’esecuzione tecnica ha fatto esplodere l’entusiasmo dei tifosi e dello stesso giocatore il quale, trasportato dall’adrenalina del momento, ha compiuto il gesto più istintivo e rischioso per un calciatore già sanzionato: si è sfilato la divisa da gioco per esultare.
Tuttavia, proprio mentre la maglia era sospesa in aria, un improvviso lampo di lucidità ha colpito l’attaccante. Miullen si è reso conto di essere già stato ammonito in precedenza. Secondo il regolamento ufficiale della FIFA, la rimozione della maglietta durante i festeggiamenti comporta automaticamente il cartellino giallo; per lui, questo significava inevitabilmente l’espulsione per somma di ammonizioni e l’abbandono del campo nel momento cruciale della sfida.
È in questo preciso istante che il calciatore ha messo in scena un tentativo di difesa tanto disperato quanto originale. Rendendosi conto dell’errore, Miullen non si è limitato a togliersi la casacca, ma ha strappato via anche il corpetto tecnico contenente il rilevatore GPS, gettandolo a terra con enfasi.
Nel video diventato virale, si osserva chiaramente il giocatore indicare lo strumento elettronico all’arbitro con gesti concitati. La sua linea difensiva improvvisata cercava di far credere al direttore di gara che il gesto non fosse un’esultanza programmata, bensì una reazione necessaria dovuta a un malfunzionamento o a un fastidio insopportabile causato proprio dal sensore GPS. Una messinscena creativa volta a trasformare una violazione del regolamento in un problema tecnico indipendente dalla sua volontà.
🇧🇷 🇲🇹 Momento intelligenza calcistica da parte di Miullen, centravanti dell’Hibernians che segna in rovesciata il pari contro Valletta.
Si leva la maglietta, si rende conto di essere già ammonito e quindi incolpa il gps. L’arbitro non ci casca: espulso
— Sottoporta (@Sottoporta_ICI) March 1, 2026
Nonostante l’impegno profuso nella recitazione, la terna arbitrale non si è lasciata convincere. Il direttore di gara, applicando rigidamente le norme vigenti, ha estratto il secondo cartellino giallo e il conseguente rosso, mandando Miullen negli spogliatoi prima della fine dell’incontro. Sebbene l’astuzia non abbia salvato il giocatore dalla squalifica, la sua reazione istantanea e il tentativo di “fregare” il fischietto con l’alibi della tecnologia lo hanno trasformato in un fenomeno globale.
L’episodio sottolinea come, anche nel calcio moderno dominato dalla tecnologia, il fattore umano e l’irruenza emotiva possano generare situazioni paradossali che superano i confini del campo per entrare di diritto nella sezione delle curiosità più divertenti dello sport.



