La relazione tra Cleopatra VII e Giulio Cesare è avvolta nel fascino della storia antica, ma fu davvero una storia d’amore o piuttosto un’alleanza politica strategica? I fatti suggeriscono che il legame tra i due fosse il risultato di una combinazione di attrazione personale e reciproco interesse politico.
Cleopatra, ultima regina d’Egitto della dinastia tolemaica, incontrò Cesare, all’epoca cinquantenne, nel 48 a.C., quando lui arrivò ad Alessandria nel bel mezzo della guerra civile egiziana tra lei e il fratello Tolomeo XIII. La tradizione racconta che la giovane e bella Cleopatra, per sfuggire ai nemici e ottenere il sostegno di Cesare, si fece avvolgere in un tappeto e fu trasportata di nascosto al cospetto del generale romano. Questa mossa audace colpì Cesare, che decise di appoggiare le sue rivendicazioni al trono.

Dal punto di vista politico, l’unione era vantaggiosa per entrambi. Cleopatra ottenne la protezione di Roma e consolidò il suo potere come regina d’Egitto, mentre Cesare guadagnò un alleato strategico e un’enorme ricchezza per finanziare le sue campagne militari. Il loro legame sfociò nella nascita di un figlio, Tolomeo XV, noto come Cesarione, che Cleopatra presentò come erede legittimo di Cesare, sebbene Roma non lo riconoscesse ufficialmente.
Nonostante la forte intesa tra i due, Cesare non sposò mai Cleopatra, probabilmente per ragioni politiche e legali, dato che il matrimonio con una straniera non sarebbe stato accettato dal Senato romano. Dopo la morte di Cesare nel 44 a.C., nelle famigerate Idi di marzo, Cleopatra tentò di mantenere la sua influenza alleandosi con Marco Antonio. Nonostante quest’ultimo fosse sposato con la sorella di Ottaviano, Ottavia, i due divennero amanti e vissero insieme fino alla morte. Ottaviano, il futuro imperatore Augusto, infatti, non attese troppo l’occasione di attaccare i due, battendoli nella battaglia di Azio (31 a.C.). Decisero così di suicidarsi.



