Lo abbiamo fatto tutte e tutti, inutile girarci intorno. Eppure, anche se è comune lasciare i piccoli elettrodomestici della cucina collegati alla presa elettrica anche quando non sono in uso può comportare rischi significativi e costi aggiuntivi. Secondo la National Fire Protection Association (NFPA) e la Consumer Product Safety Commission (CPSC), questa pratica aumenta il rischio di incendi domestici. Dispositivi come macchine per il caffè, tostapane, friggitrici ad aria e pentole a cottura lenta, specialmente quelli senza spegnimento automatico, possono surriscaldarsi o attivarsi accidentalmente, causando potenziali incendi.
Non solo. Questo può avere ripercussioni sulla bolletta della corrente. Molti elettrodomestici, infatti, continuano a consumare energia anche quando sono spenti, fenomeno noto come “carico fantasma”. Questo consumo può rappresentare fino al 10% della bolletta energetica domestica. Dispositivi con display digitali o funzionalità Wi-Fi, come forni a microonde e macchine per il caffè, sono particolarmente soggetti a questo tipo di consumo.

Che fare allora? Scollegare gli elettrodomestici quando non sono in uso può contribuire a prolungarne la durata. Riducendo l’esposizione a sovratensioni e prevenendo l’usura dei componenti elettronici, si diminuisce la probabilità di guasti e si ritarda la necessità di sostituzioni. Ecco un piccolo promemoria:
- Scollegare sempre gli elettrodomestici con elementi riscaldanti, come tostapane e friggitrici ad aria, dopo l’uso.
- Utilizzare ciabatte elettriche con interruttore per facilitare lo spegnimento simultaneo di più dispositivi.
- Evitare di lasciare caricabatterie collegati alla presa quando non sono in uso, poiché continuano a consumare energia.
- Durante le pulizie, assicurarsi che gli apparecchi siano scollegati per prevenire incidenti.



