“Che fai tu, luna, in ciel?” scriveva il poeta Leopardi. Il nostro piccolo satellite ha ispirato innumerevoli artisti e sognatori nei millenni e tutt’oggi la si ammira ancora nelle notti d’estate. Talmente bella da volerla quasi toccare o fotografare! Alzi la mano chi non ha resistito a tirare fuori lo smartphone, tentando e volendo a tutti i costi catturare quello spettacolo incredibile, per poi ritrovarsi una pallina bianca misera e senza dettagli come risultato! Sembrerebbe non esserci rimedio a questa ingiustizia tecnologica. Ma tranquilli, in questo articolo vi spiegherò come risolvere il problema!
Prima di tutto bisogna pensare al momento ideale. Infatti la Luna non è sempre nella fase buona per essere fotografata. Quando è piena la luce del Sole la colpisce frontalmente, cancellando così facendo tutte le ombre sulla sua superficie e rendendola piatta di volume. Di conseguenza i dettagli dei crateri e dei rilievi saranno molto meno visibili. Il momento propizio è durante la fase crescente o calante, ovvero quando la luce radente del Sole crea ombre lunghe e dà forma ai dettagli. Attenzione anche all’ora, infatti poco dopo il tramonto o prima dell’alba la luce ambiente è più morbida ed il cielo non è completamente buio, il che aiuta con l’esposizione.

Ma veniamo al succo del discorso. Che attrezzatura è meglio utilizzare? Non preoccupatevi, non è necessario avere un arsenale pro per scattare una buona foto al nostro satellite. Anche lo smartphone può arrivarci! Prima di tutto bisognerà impostare una modalità manuale e non automatica. Gli Iso (sensibilità alla luce) devono essere molto bassi, tra 100 e 200. Il tempo di esposizione molto rapido, tipo 1/250 o 1/500 e la messa a fuoco su “infinito”.
Consiglio extra! Se avete un piccolo treppiede sarebbe meglio agganciarlo, oppure potete semplicemente posizionarlo su un supporto fermo e stabile durante lo scatto. A questo punto potete impostare l’autoscatto a 1/2 secondi, per evitare il mosso! Molto importante è evitare di utilizzare lo zoom digitale, perché andrebbe a sgranare l’immagine e perdendo così di dettaglio. Meglio optare per un piccolo acquisto in uno zoom ottico da applicare alle lenti, un piccolo-grande acquisto che farà la differenza!
Se invece avete una fotocamera digitale con obiettivi intercambiabili a vostra disposizione, allora potreste optare con un teleobiettivo. Super consigliato è il 200mm, il minimo per avvicinare la Luna e renderla ben visibile. Con un 300mm a salire, vedrete i crateri con chiarezza quasi da toccarli! Esistono sul mercato anche dei moltiplicatori di focale (1,4x – 2x) che agganciati al vostro obiettivo standard (dai 50mm in su) possono rendere un risultato simile. Non faticherete a trovarli, sul web si moltiplicano siti appositi di vendita! Le impostazioni vanno messe ovviamente in modalità manuale, tempo molto veloce, messa a fuoco a infinito e diaframma chiuso a f/8 o f/11 per avere una buona nitidezza. Anche qui col supporto di un fidato treppiede per completare l’opera!

Ovviamente la ciambella non uscirà con il buco al primo tentativo! Prendetevi del tempo per sperimentare, provare in diverse serate, a diverse condizioni ambientali, sbagliando e ritentando. E quando sarete fiduciosi sul processo, allora potrete spingervi a provare scenari diversi: la cornice di un bosco, la rocca di un castello, lo skyline di una città. Insomma, largo alla immaginazione per ricreare una storia affascinante con protagonista la Luna che sono sicura saprà divertirvi assai!



