Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Uncategorized » La sorprendente storia di James Martin, il gesuita che sta cambiando il rapporto tra Chiesa e comunità LGBTQIA+

La sorprendente storia di James Martin, il gesuita che sta cambiando il rapporto tra Chiesa e comunità LGBTQIA+

James Martin vede in papa Leone XIV un alleato in più per la comunità LGBTQIA+, ecco qual è la sua storia, ricca di colpi di scena.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino1 Settembre 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Padre James Martin
Padre James Martin (fonte: FSSPX)

Oggi, Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza padre James Martin. Il gesuita è tra gli ecclesiastici maggiormente attivi nella pastorale per in favore delle persone LGBTQIA+ che questa settimana, per la precisione il 7 settembre (con incontri anche il 5 e 6, che tuttavia non culmineranno in un incontro ufficiale col pontefice). Martin ha spiegato:

“Cari amici: sono stato onorato e grato di incontrare il Santo Padre questa mattina in udienza nel Palazzo Apostolico, e mi ha commosso ascoltare lo stesso messaggio che ho sentito da Papa Francesco sui cattolici Lgbtq, che è un messaggio di apertura e accoglienza. Ho trovato Papa Leone sereno, gioioso e incoraggiante. Per me è stato un incontro profondamente consolante. Pregate per il Santo Padre!“

Dear friends: I was honored and grateful to meet with the Holy Father @Pontifex this morning in an audience in the Apostolic Palace, and moved to hear the same message I heard from Pope Francis on LGBTQ Catholics, which is one of openness and welcome. I found Pope Leo to be… pic.twitter.com/T83ezC0f9h

— James Martin, SJ (@JamesMartinSJ) September 1, 2025

James Martin è un sacerdote gesuita statunitense che da anni lavora per avvicinare la Chiesa cattolica alle persone LGBTQIA+. Il suo impegno ha ricevuto il sostegno di Papa Francesco, nonostante le critiche.

Nato nel 1960 a Plymouth Meeting, in Pennsylvania, James Martin ha iniziato la sua carriera nel mondo della finanza. Dopo essersi laureato in economia nel 1982 alla prestigiosa Wharton School, ha lavorato per la General Electric. La sua vita però ha preso una svolta inaspettata quando, nel 1988, ha deciso di diventare gesuita dopo aver visto un documentario su Thomas Merton, un famoso monaco e scrittore spirituale.

Durante la sua formazione religiosa ha studiato a Chicago e Boston, ma ha anche vissuto un’esperienza significativa in Kenya, dove per due anni ha aiutato i rifugiati a Nairobi a creare piccole attività imprenditoriali.

Martin è diventato famoso per i suoi libri che spiegano la fede cristiana in modo accessibile. Come giornalista collabora con “America”, la rivista dei gesuiti americani, e scrive per molte pubblicazioni cattoliche. È molto attivo sui social media per condividere il punto di vista cristiano su temi di attualità.

Dal 2017 Martin ricopre un ruolo importante come consultore del Segretariato per le Comunicazioni del Vaticano, l’organismo che gestisce tutti i mezzi di comunicazione della Santa Sede, dalla televisione alla radio, dai giornali ai siti internet.

Ha anche lavorato nel mondo dello spettacolo, come consulente teologico per lo spettacolo teatrale di Broadway “Gli ultimi giorni di Giuda Iscariota” nel 2005 e nel 2016 con Martin Scorsese per il film “Silence”, aiutando anche l’attore Andrew Garfield a prepararsi spiritualmente al ruolo.

La parte più discussa del lavoro di Martin riguarda il suo impegno verso la comunità LGBTQIA+. Nel suo libro “Un ponte da costruire” spiega come la Chiesa cattolica e le persone LGBTQ+ possano sviluppare una relazione basata su rispetto, compassione e sensibilità. Nel 2021 ha anche realizzato un documentario sullo stesso tema, presentato al Tribeca Film Festival di New York.

Il suo approccio ha suscitato critiche da parte di alcuni cattolici più conservatori, ma ha ricevuto il sostegno ripetuto di Papa Francesco. Nel luglio 2024, Martin ha anche celebrato una messa a New York esponendo la bandiera arcobaleno sull’altare insieme a un’immagine della Madonna avvolta negli stessi colori.

Martin, dunque, sostiene di aver visto in Leone XIV la stessa empatia di Papa Francesco verso la comunità queer. In realtà, il rapporto tra Bergoglio e i movimenti LGBTQIA+ è stato caratterizzato sì da aperture, come la benedizione in chiesa delle coppie gay. Ma anche da scivoloni, come la celebre frase sull’eccessiva “frociaggine” in Vaticano. Uscita che guadagnò molti titoli sui giornali e una valanga di meme.

Finora il Papa non si è espresso in modo particolare sull’accoglienza nei confronti del mondo LGBTQIA+ mentre ha già lanciato diversi richiami sulla famiglia, “fondata sull’unione stabile tra l’uomo e la donna“.

 

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Donald Trump finisce sulla moneta da 1 dollaro con il pugno alzato: è legale?

5 Ottobre 2025

Cosa c’entra la frase di Cartesio sull’immaginazione con la prova di matematica per lo Scientifico alla maturità 2025?

19 Giugno 2025

Combattete contro l’insonnia? C’è una soluzione (golosa) che vi può far dormire sonni tranquilli

16 Giugno 2025
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.