Antonella Palmisano ha avuto l’onore di portare la prima medaglia, un argento nella 35 km di marcia, nei mondiali di atletica in corso a Tokyo. La stessa città dove già vinse l’oro ai Giochi Olimpici del 2021. Nata a Mottola (Taranto) il 6 agosto 1991, è un’icona della marcia.
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Figlia di un rappresentante di tessuti e di una sarta, Antonella ha iniziato la sua carriera sportiva nella Polisportiva Don Milani, per poi passare all’Atletica Don Milani. Nel 2010, dopo il diploma in Grafica pubblicitaria, entra a far parte del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, un passo fondamentale nella sua carriera. L’ingresso nelle Fiamme Gialle le ha permesso di dedicarsi completamente all’allenamento, sotto la guida di esperti come Patrizio Parcesepe, che l’ha seguita dal 2012 a Roma.
La sua ascesa è stata costellata di successi, a partire dai titoli nazionali giovanili fino alle medaglie internazionali. Ha vinto diciannove titoli italiani, di cui sei assoluti e tredici giovanili, dimostrando una costanza di rendimento impressionante. Ha conquistato l’argento agli Europei U20 nel 2009 e il bronzo nella Coppa Europa di marcia nello stesso anno. Nel 2011 e 2013 ha ottenuto due bronzi agli Europei Under 23.
Il 2017 segna un punto di svolta con la medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra, ottenuta dopo una gara al cardiopalma e la squalifica di un’avversaria. Questo risultato l’ha consacrata tra le migliori marciatrici al mondo. A Rio 2016, aveva sfiorato il podio con un quarto posto, un risultato che, pur non essendo una medaglia, aveva già dimostrato il suo enorme potenziale.
Il sogno olimpico si è realizzato a Tokyo, dove, come detto, Antonella Palmisano ha conquistato l’oro nella 20 km di marcia, regalando all’Italia un’emozione indimenticabile.
Oltre all’oro olimpico, Antonella ha conquistato anche l’oro agli Europei di Roma 2024 e un altro bronzo ai Mondiali di Budapest 2023, confermando la sua posizione di leader nella marcia mondiale. Il suo segreto? Una combinazione di talento naturale, allenamento costante e una determinazione incrollabile, caratteristiche necessarie per una marciatrice. Palmisano è sposata al suo allenatore, Lorenzo Dessi che lei ha detto: “Ci mandiamo a quel paese una volta al giorno, ma se le metto Los Angeles (prossima città olimpica ndr) sotto forma di sfida, sono sicuro che lei ci sta!“.
Dopo l’argento mondiale, Mottola ha sottolineato l’importanza della medaglia e già si è proiettata al futuro: “Questa medaglia dimostra che posso ancora dire la mia, gli allori della marcia in Italia sono sempre meno rispettati delle altre medaglie, ci fanno vedere e ci conoscono sempre troppo poco“.



