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Home » Salute » Scienza » La ragnatela cosmica in tasca: l’universo adesso si calcola sul portatile

La ragnatela cosmica in tasca: l’universo adesso si calcola sul portatile

Ci sono anche degli scienziati italiani in questa nuova ricerca che permetterà di studiare l'universo con un laptop. Ecco i dettagli.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino16 Settembre 2025
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Immagine catturata da DESI
Immagine catturata da DESI (Pittwire University)

L’universo è come una gigantesca ragnatela cosmica fatta di galassie, ammassi stellari e filamenti che si estendono per miliardi di anni luce. Questa struttura, chiamata in maniera poco originale “ragnatela cosmica” (cosmic web), è una delle scoperte più affascinanti dell’astronomia moderna. Per capire come funziona, gli scienziati usano modelli teorici come l’EFTofLSS (Teoria Efficace dei Campi per la Struttura a Grande Scala). Fino ad oggi, per far girare questi modelli servivano supercomputer potentissimi che lavoravano per giorni o settimane, consumando enormi quantità di energia. Ma ora tutto è cambiato.

Un team di ricercatori italiani e canadesi ha creato  Effort.jl, un software innovativo che riesce a simulare il comportamento dell’universo su un normale laptop in pochi minuti, mantenendo la stessa precisione dei supercomputer.

Il segreto è nell’emulazione intelligente. Invece di calcolare tutto da zero, Effort.jl usa una rete neurale che “impara” dai risultati già ottenuti dai modelli complessi. È come avere un assistente super veloce che ha memorizzato tutte le risposte possibili.

un'immagine dello spazio
un’immagine dello spazio (fonte: Unsplash/NASA)

Effort.jl è speciale perché non deve imparare tutto da zero, ma utilizza conoscenze fisiche già note, sa come cambiano le previsioni quando si modificano leggermente i parametri e non ha bisogno di migliaia di simulazioni per diventare preciso

Questa scoperta arriva al momento giusto. I nuovi telescopi spaziali come Euclid e progetti come DESI stanno raccogliendo dati astronomici a un ritmo mai visto prima. Con i metodi tradizionali sarebbe impossibile analizzare tutto questo materiale.

Ora, grazie a Effort.jl, i ricercatori potranno analizzare rapidamente enormi quantità di dati cosmologici e testare diverse teorie sull’universo in tempi record. Dulcis in fundo, non servono più supercomputer costosi. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Cosmology and Astroparticle Physics (JCAP).

 

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