Erano le 11.17 del mattino del 16 luglio 2024 quando un asteroide solcò il cielo sopra New York City, lasciando dietro di sé una scia luminosa e un boato simile a un tuono. Centinaia di testimoni dalla Connecticut, Rhode Island e Pennsylvania segnalarono l’avvistamento della palla di fuoco, ma nessuno immaginava dove sarebbe finito quel frammento di spazio.
Tre minuti dopo, alle 11:20, un uomo che lavorava nel suo ufficio domestico a Hillsborough, New Jersey, sentì un forte schianto che fece tremare l’intera casa. Quando aprì la porta della camera da letto principale, trovò un buco nel soffitto proprio sopra il letto, un odore intenso di zolfo e uova marce nell’aria, e diversi frammenti di roccia nera sparsi sul cuscino.
Il meteorite, chiamato Hillsborough, si era disintegrato durante la discesa a 32.000 miglia orarie attraverso l’atmosfera, lasciando solo questo prezioso frammento che completò il viaggio fino al New Jersey.
Quello che inizialmente sembrava solo un bizzarro incidente domestico si è rivelato una scoperta scientifica straordinaria. Il meteorite appartiene a una categoria rara e primitiva chiamata condrite carbonacea di tipo CM1/2, ed è solo il secondo esemplare di questo tipo mai osservato durante la caduta. Il primo fu il meteorite Kolang, caduto nel Nord Sumatra, Indonesia, nel 2020.
La particolarità del meteorite Hillsborough risiede nel suo stato di conservazione eccezionale. I proprietari della casa, seguendo i consigli dell’astronomo amatoriale Mike Hankey della American Meteor Society, hanno agito con straordinaria meticolosità. Hanno raccolto ogni singolo frammento utilizzando guanti monouso e fogli di alluminio, sigillando i campioni in contenitori di vetro. Hanno usato del nastro adesivo per prelevare le particelle microscopiche dalle pareti e hanno acquistato un aspirapolvere nuovo esclusivamente per raccogliere la polvere cosmica dal tappeto.

L’analisi scientifica, pubblicata sulla rivista Science Advances, ha rivelato che il meteorite contiene una straordinaria varietà di composti organici complessi e amminoacidi, oltre a evidenze di fluidi salini concentrati. Mike Zolensky, meteoriticista del Johnson Space Center della NASA a Houston, ha spiegato che alcuni frammenti all’interno del meteorite erano più estesamente alterati dall’acqua rispetto a quanto tipicamente osservato in questo tipo di rocce.
Il meteorite conteneva l’1,8% in peso di carbonio e lo 0,07% di azoto, con isotopi tipici dei meteoriti di tipo CM. Gli studi isotopici del carbonio e dell’azoto suggeriscono che le condriti carbonacee primitive, inclusi i tipi CM, abbiano consegnato materia organica alla Terra primordiale miliardi di anni fa.
Phil Schmitt-Kopplin, specialista in spettrometria di massa organica della Technical University Munich, ha identificato che un’alta frazione di composti era il prodotto di reazioni chimiche organiche con minerali. In particolare, sono stati trovati composti organo-metallici di magnesio, simili a quelli presenti negli organismi viventi nel sangue e utilizzati nella fotosintesi.
Danny Glavin del Goddard Space Flight Center della NASA ha concluso che la consegna di amminoacidi, acidi carbossilici e altre molecole prebiotiche attraverso meteoriti come Hillsborough potrebbe aver contribuito all’origine della vita sulla Terra. Le evidenze di depositi di salamoia vicino alla superficie dell’asteroide parent body sono particolarmente significative, poiché caratteristiche simili sono state trovate nei campioni riportati dagli asteroidi Ryugu e Bennu dalle missioni Hayabusa 2 e OSIRIS-REx.
L’alta concentrazione di sale nei fluidi salini può potenzialmente creare molecole cruciali per la vita. Le salamoie permettono ai fosfati di rimanere in soluzione e possono catalizzare reazioni chimiche tra composti organici e precipitare minerali.
La coppia ha mantenuto la scoperta segreta per due anni, condividendola solo con familiari stretti e scienziati. La traiettoria del meteorite è stata ricostruita grazie alle telecamere di Northford, Connecticut, e Douglassville, Pennsylvania, oltre a una telecamera di un citofono a Wayne, New Jersey. Il percorso è stato tracciato fino alla parte bassa della fascia degli asteroidi.
Oggi la notizia è stata diffusa. Ashley King, meteoriticista del Natural History Museum di Londra, ha commentato l’eccezionalità del ritrovamento: “È quello che sogniamo sempre“.
