Frida Giannini, stilista romana classe 1972 ed ex direttrice creativa di Gucci, torna sulla scena pubblica con un progetto che nessuno si sarebbe aspettato: ha rilevato e trasformato lo storico bar Faustini di Monteverde Vecchio in un caffè bistrot contemporaneo. Un ritorno dopo anni di silenzio segnati da prove personali dolorose, che la stilista racconta con parole cariche di emozione.
“Mi sono allontanata dai riflettori per un po’: la vita, a volte, presenta prove improvvise e dolorose. La mancanza di mamma, dopo una malattia di quelle che tolgono il fiato, l’angoscia che prende il sopravvento“, confessa Giannini. La malattia della madre ha richiesto tutta la sua attenzione, trasformando gli ultimi dieci anni in un periodo di lotta e riflessione. “Mi sono affidata agli affetti più cari: saper chiedere aiuto, ho scoperto, è liberatorio. Oggi mi sento un’araba fenice, mossa da passione e curiosità, le migliori terapie“.
Il progetto Bixio nasce da una telefonata inaspettata di circa due anni fa. Mambo, figlio di Lucia e Alberto Faustini, proprietari del locale dal 1935, le annuncia la vendita del bar di via Alessandro Poerio 21. “Ero appena uscita dal dentista, tramortita dall’anestesia. Tempo mezz’ora l’ho raggiunto. Pronti, via: ho rilevato il locale. Al rogito mi sono presentata con una borsa con dentro una bottiglia di champagne e flûte. Tra firme e lacrime, abbiamo brindato tutti“, racconta la stilista.
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Il bar Faustini rappresenta per Giannini un tassello fondamentale della sua storia personale e familiare. I suoi nonni si trasferirono a Monteverde Vecchio da Trastevere e lì la famiglia è rimasta per generazioni. “Al mattino, la tappa al bar Faustini era d’obbligo per il cornetto prima di entrare a scuola. Il proprietario, Alberto, caro amico di mio padre, m’incantava con i suoi modi e la capacità di lanciare monete per dare il resto ai clienti, sembrava un giocoliere“, ricorda con affetto.
Il locale custodisce anche la memoria culturale del quartiere: ai suoi tavolini Pier Paolo Pasolini amava passare qualche ora a giocare a carte, attratto dall’atmosfera popolare ma appartata del luogo. Monteverde Vecchio conserva ancora oggi questa caratteristica: a due passi dal centro, ma lontano dal caos, è diventato un quartiere scelto da personaggi della cultura e dello spettacolo come Nanni Moretti, Giovanni Veronesi, Nicola Piovani e Caparezza.
Il nome Bixio è un omaggio a Gerolamo Bixio, detto Nino, uno dei Mille a fianco di Garibaldi i cui busti animano i giardini del vicino Gianicolo. “Non è il solo motivo. Disegnando il brand, mi piaceva l’idea di poter giocare graficamente con la X, nelle possibili applicazioni del marchio. Ma, soprattutto, Bixio mi ricorda mamma: lei ha frequentato la scuola di quartiere a lui nominata, la stessa dove ho studiato io e, oggi, mia figlia Greta“, spiega la stilista.
Nella trasformazione del locale, Giannini ha mantenuto intatta l’anima del caffè di quartiere, arricchendola con un’offerta gastronomica contemporanea che abbraccia colazione, pranzo, cena, merenda e aperitivo.
Il menu presenta piatti come i Tegamini, piccole cocotte con uovo in trippetta o polpo con patate e olive, e le Scarpette, intingoli serviti in tazza con pani artigianali. Non mancano proposte più sostanziose come la frisella con pomodori e alici di Sciacca, il burger Bixio con manzo e zucca marinata, fino a una versione vegana a base di edamame e formaggio di mandorle.
Il locale può ospitare una trentina di coperti all’interno e circa venti nel piccolo dehors.
Molti degli oggetti che arredano Bixio arrivano direttamente dalla casa di Giannini o dei suoi genitori. E alla madre Frida Giannini rivolge un altro pensiero: “Le direi: questo è per te”.
La madre di Frida Giannini, laureata cinque volte e appassionata di arte in tutte le sue sfumature, con una particolare predilezione per i gioielli vittoriani, ha rappresentato per la stilista un modello di curiosità e passione inesauribili. “Il giorno prima di mancare ha partecipato a un’asta per strappare un collier di Givenchy vintage. Lei era così: appassionata, curiosa, brillante, mai paga. Con una sensibilità incredibile per l’arte. Oggi vivo un grande vuoto: mi manca tutto di lei”.
Bixio apre al pubblico da oggi.



