Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Attualità » Homeschooling e unschooling sono la stessa cosa? Cosa dice davvero la legge italiana

Homeschooling e unschooling sono la stessa cosa? Cosa dice davvero la legge italiana

Scopriamo le differenze tra istruzione parentale, homeschooling e unschooling e cosa dice la legge italiana.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti26 Novembre 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Una classe di bambini durante una lezione
Una classe di bambini durante una lezione (fonte: Freepik)

Negli ultimi giorni i termini homeschooling, unschooling e istruzione parentale hanno invaso il dibattito pubblico italiano, spesso utilizzati in modo intercambiabile e confuso. Il caso della famiglia Trevillion -Birmingham, ribattezzato dai media come quello dei bimbi del bosco, ha scatenato una discussione accesa che ha mescolato questioni educative con provvedimenti di tutela dei minori, generando un cortocircuito informativo poco connesso con la realtà normativa del nostro Paese.

Per comprendere, dunque, quali sono i diritti e i doveri delle famiglie italiane in materia di istruzione, è necessario fare chiarezza su termini, leggi e procedure che regolano questa scelta educativa.

Studiare a casa
Studiare a casa – Fonte: Pexels

In Italia il termine corretto non è homeschooling ma istruzione parentale, e non rappresenta né una zona grigia legislativa né un atto di ribellione contro lo Stato. Si tratta di un diritto costituzionale sancito dall’articolo 30 della Costituzione, che riconosce ai genitori la libertà di provvedere direttamente all’istruzione dei propri figli. Una famiglia può, infatti decidere di non iscrivere il minore a scuola e di occuparsi autonomamente del suo percorso educativo.

Questa libertà, tuttavia, non è assoluta ma è regolata da precise norme. Secondo quanto stabilito dall’articolo 2 del Decreto Legislativo 62 del 2017, ogni anno i genitori devono comunicare la propria scelta al dirigente scolastico della scuola statale più vicina alla residenza, dimostrare di possedere mezzi e capacità tecniche ed economiche adeguate, e garantire che il bambino sostenga un esame di idoneità annuale per attestare il raggiungimento degli obiettivi previsti dal percorso scolastico nazionale.

Il dirigente scolastico, poi, ha il compito di verificare la correttezza di quanto dichiarato dai genitori e di vigilare sull’adempimento dell’obbligo di istruzione del minore. Nel caso in cui l’alunno non superi l’esame di idoneità o se la famiglia non presenti la documentazione necessaria, ad esempio, scatta l’iscrizione immediata presso una scuola tradizionale. Il sistema italiano combina, dunque, autonomia familiare e garanzie pubbliche, funzionando in modo tutt’altro che ambiguo.

Questo approccio è stato ribadito anche dalla Corte di cassazione con una sentenza depositata il 4 agosto 2023, tornata d’attualità proprio in questi giorni. La Corte ha scritto in modo inequivocabile che la scelta dell’istruzione parentale è pienamente legittima, espressione del diritto-dovere dei genitori, e che eventuali interventi limitativi della responsabilità genitoriale sono ammessi solo quando esiste un rischio di pregiudizio per il minore, rischio che non può derivare dalla sola scelta dell’istruzione parentale.

Tra homeschooling e istruzione parentale, però, compare spesso un terzo termine: unschooling. Si tratta di una filosofia educativa nata negli Stati Uniti, coniata dall’educatore John Holt, che si basa sull’apprendimento spontaneo e auto-diretto del bambino. Niente programmi scolastici, niente materie, niente valutazioni strutturate ma solo curiosità, esplorazione quotidiana e forte autonomia decisionale dello studente per quanto riguarda le attività didattiche.

Un approccio di unschooling puro, completamente privo di obiettivi verificabili, non è, però, compatibile con il sistema italiano degli esami annuali. Chi lo pratica nel nostro Paese deve comunque garantire che il minore possa dimostrare il raggiungimento degli obiettivi scolastici previsti per la sua età. L’unschooling può quindi rientrare nell’istruzione parentale, ma solo entro i limiti stabiliti dalla legge.

Secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Istruzione, comunque, negli ultimi anni l’istruzione parentale è aumentata anche in Italia, soprattutto a seguito della pandemia da Covid-19. Se nell’anno scolastico 2018-2019 gli studenti educati a casa dai genitori erano circa 5.126, già nel 2020-2021 questo numero aveva raggiunto i 15.361. Il record è stato raggiunto nell’anno scolastico 2024-2025, con circa 16.000 studenti e studentesse istruiti da casa, a fronte di un totale di 7.073.587 studenti tornati tra i banchi di scuola. Si tratta comunque di una quota estremamente ridotta, pari allo 0,23 per cento degli alunni totali.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Trump ed Epstein

Caso Epstein, il Dipartimento di Giustizia pubblica nuovi file: Trump sotto accusa per presunte violenze commesse negli anni ’80

6 Marzo 2026
Il quadro di Bill Clinton a casa Epstein

Bill Clinton e quel dipinto dove “posa” col vestito blu di Monica Lewinsky trovato a casa Epstein: tutta la storia

6 Marzo 2026
Kristi Noem

Era l’alleata numero uno, ora Trump l’ha “licenziata”: perché Kristi Noem non è più Segretaria della Sicurezza interna

6 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.