Se pensavate che il cielo avesse già dato il meglio di sé, preparatevi: il 2026 si preannuncia come un anno di “prime volte” e grandi ritorni. I protagonisti assoluti saranno il Sole e la Luna, impegnati in una danza che ci regalerà spettacoli visibili a occhio nudo e missioni spaziali che segneranno la storia. Non sarà solo un anno di osservazione passiva, ma il momento in cui l’umanità tornerà a guardare da vicino la superficie lunare, aprendo un nuovo capitolo dell’esplorazione spaziale.
Dopo oltre cinquant’anni di assenza, l’uomo torna finalmente nei pressi del nostro satellite. La missione Artemis II della NASA è l’evento più atteso dell’anno: tre astronauti americani e un canadese voleranno a bordo della capsula Orion per circumnavigare la Luna. Anche se non toccheranno ancora il suolo (per le impronte degli scarponi dovremo aspettare la missione successiva), l’equipaggio sarà il primo a osservare dal vivo la misteriosa faccia nascosta della Luna, quella che non vediamo mai dalla Terra.
Accanto agli esseri umani, ci sarà una vera carovana di robot. Jeff Bezos, con la sua azienda Blue Origin, lancerà il prototipo di Blue Moon, un lander gigantesco alto quanto un palazzo di tre piani, progettato per trasportare carichi pesanti e, in futuro, i prossimi esploratori. Anche la Cina farà la sua parte, inviando rover e “hopper” (piccoli droni saltellanti) al polo sud lunare a caccia di ghiaccio, una risorsa fondamentale per le future colonie.
Il 2026 ci regalerà uno dei fenomeni più emozionanti della natura: un’eclissi solare totale. Il 12 agosto, il giorno diventerà notte per oltre due minuti lungo una fascia che attraverserà l’Artico, la Groenlandia, l’Islanda e la Spagna. Sarà un evento imperdibile per chi si troverà in Europa, un preludio a quella ancora più lunga prevista per l’anno successivo. Per i più avventurosi, invece, il 17 febbraio ci sarà un’eclissi “anulare” (l’effetto anello di fuoco) visibile principalmente dall’Antartide e dalle punte estreme dell’Africa e del Sud America.

Segnatevi sul calendario la data del 28 febbraio: sei degli otto pianeti del sistema solare si allineeranno nel cielo in una spettacolare parata. Mercurio, Venere, Giove e Saturno saranno visibili a occhio nudo subito dopo il tramonto, mentre per scorgere Urano e Nettuno servirà un buon binocolo. Ad agosto, la parata si ripeterà con l’aggiunta di Marte, offrendo un colpo d’occhio incredibile sulla struttura del nostro vicinato spaziale.
Nel frattempo, un ospite raro sta per lasciarci: la cometa 3I/Atlas. Si tratta del terzo visitatore mai identificato proveniente da un altro sistema solare. Dopo aver salutato la Terra lo scorso dicembre, a marzo passerà vicino a Giove per poi dirigersi verso lo spazio profondo, dove tornerà tra circa dieci anni. Gli scienziati sono entusiasti perché, grazie alle nuove tecnologie, stiamo diventando sempre più bravi a intercettare questi “turisti interstellari” che portano con sé i segreti di altre stelle.
Non mancheranno i classici che tutti amiamo. Avremo ben tre Superlune, momenti in cui il nostro satellite si trova alla minima distanza dalla Terra apparendo più grande e luminoso del solito. La più spettacolare cadrà proprio tra la notte del 23 e del 24 dicembre, regalandoci una vigilia di Natale illuminata da una Luna gigante.
Infine, occhio al cielo per le aurore boreali. Anche se il ciclo di attività solare inizierà una lenta fase di calo, il Sole continuerà a lanciare particelle verso di noi, provocando tempeste geomagnetiche. Grazie a nuovi osservatori spaziali lanciati di recente, saremo in grado di prevedere questi fenomeni con molta più precisione, permettendo agli appassionati di sapere esattamente quando alzare lo sguardo per vedere le luci colorate danzare nel cielo.
