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Home » Sport » Olimpiadi invernali, caos nella nazionale di curling: fuori la veterana Romei, dentro la 19enne figlia del CT

Olimpiadi invernali, caos nella nazionale di curling: fuori la veterana Romei, dentro la 19enne figlia del CT

Angela Romei esclusa dalle Olimpiadi 2026: al suo posto Rebecca Mariani, figlia del CT. Polemica nel curling italiano.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti22 Gennaio 2026
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La sfera del curling
La sfera del curling - Fonte: Pexels

La decisione era nell’aria da settimane, ma quando è arrivata ha comunque scosso il mondo del curling italiano. Angela Romei non disputerà le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Al suo posto nel quintetto femminile azzurro è stata convocata Rebecca Mariani, 19 anni, figlia del direttore tecnico delle nazionali Marco Mariani. Una scelta che ha acceso polemiche immediate e sollevato interrogativi sul confine tra merito sportivo e possibili conflitti di interesse.

Angela Romei rappresenta una delle colonne portanti del curling italiano femminile. Con sei partecipazioni consecutive ai mondiali e nove agli europei, la giocatrice di Pinerolo aveva considerato le Olimpiadi casalinghe come il coronamento naturale di una carriera dedicata interamente a questo sport. Nel 2024 era stata eletta Regina dei mondiali, il riconoscimento assegnato all’atleta che meglio incarna i valori di fair play e rispetto durante la competizione.

La comunicazione dell’esclusione è arrivata attraverso una telefonata del direttore tecnico Marco Mariani, senza il confronto diretto che Romei si aspettava.

Sono distrutta, ma soprattutto dispiaciuta per quelle che sono state le tempistiche che hanno portato a decretare la mia esclusione. Mi sarei aspettata almeno un confronto a quattr’occhi, una discussione fondata sui dati e sui risultati. Nulla di tutto questo: ritengo che sia stata commessa nei miei confronti una grossa ingiustizia, anche pensando a quello che ho dato al movimento negli ultimi 10 anni. Ho sempre creduto nei rapporti umani, nel fair play dentro e fuori dalla pista, ma è successo l’esatto opposto di ciò in cui ho sempre dimostrato di voler credere nel corso della mia carriera.

 

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Dall’altra parte della vicenda c’è Rebecca Mariani, giovane promessa del curling italiano che a 19 anni si ritrova al centro di una polemica non cercata. Il direttore tecnico non ha nascosto la consapevolezza delle critiche che questa decisione avrebbe sollevato.

Sapevo che questa decisione avrebbe portato ad alzare polemiche e creare malumori, ma non vedo il motivo per il quale Rebecca debba essere discriminata, solo perché è mia figlia. Si parla solo di questa parentela, non del fatto che abbia meritato la convocazione per i suoi indiscussi meriti tecnici. Ed è questo che fatico a comprendere.

A sostegno della scelta di Mariani è intervenuta anche la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, che ha inquadrato la decisione come puramente tecnica. Secondo la FISG, Rebecca Mariani nel ruolo di alternate, cioè riserva, possiede caratteristiche di gioco che le consentono di occupare tutti e quattro i ruoli in squadra, versatilità che Angela Romei non avrebbe potuto garantire, avendo sempre occupato uno, al massimo due ruoli nel corso della sua carriera.

La federazione ha inoltre sottolineato i risultati recenti della giovane atleta. I tre tornei internazionali disputati da Rebecca Mariani nell’ultimo anno, incluso il Perth Masters della scorsa settimana, dimostrerebbero la sua maturità tecnica. Il palmares parla di una vice campionessa italiana in carica, campionessa nel 2024, con quattro mondiali di categoria giovanile già all’attivo.

La situazione, comunque, mette in evidenza un dilemma ricorrente nello sport: come bilanciare esperienza e gioventù, fedeltà ai veterani e necessità di rinnovamento, quando le scelte sono operate da chi ha legami familiari con una delle candidate. La questione è particolarmente delicata perché Angela Romei è considerata una compagna fidata di Stefania Constantini, la stella del curling italiano, che però non ha potuto esporsi pubblicamente nella vicenda per preservare l’unità e l’armonia del gruppo.

Il quintetto azzurro che rappresenterà l’Italia a Milano-Cortina sarà dunque composto da Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli, Marta Lo Deserto e Rebecca Mariani. Ora la sfida sarà lasciare che le polemiche si dissolvano sul ghiaccio, trasformando le tensioni in energia competitiva. Solo i risultati olimpici potranno dare un verdetto definitivo sulla correttezza tecnica di questa scelta controversa.

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