Il Mardi Gras di New Orleans è uno degli eventi culturali più iconici degli Stati Uniti, una celebrazione che trasforma la città della Louisiana in un teatro a cielo aperto per circa due settimane ogni anno. La festa culmina il Martedì Grasso, il giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri e l’inizio della Quaresima nella tradizione cristiana occidentale. L’intera stagione carnevalesca inizia la notte del 6 gennaio e si protrae fino alla mezzanotte prima del Mercoledì delle Ceneri, ma è nelle ultime cinque giornate che le parate più elaborate e spettacolari prendono vita.
Le origini del Mardi Gras affondano le radici nell’Europa medievale, passando attraverso Roma e Venezia nei secoli XVII e XVIII fino ad arrivare alla casa reale francese dei Borbone. La tradizione del “Boeuf Gras”, il vitello grasso, seguì la Francia nelle sue colonie. La prima celebrazione documentata in Louisiana risale al 2 marzo 1699, quando l’esploratore franco-canadese Jean Baptiste Le Moyne Sieur de Bienville giunse in un’area a circa 100 chilometri a sud dell’attuale New Orleans. I suoi uomini si resero conto che era la vigilia della festa e Bienville battezzò quel luogo “Pointe du Mardi Gras”.
New Orleans venne fondata da Bienville nel 1718, e già negli anni Trenta del Settecento il Mardi Gras veniva celebrato apertamente in città, sebbene non ancora con le parate moderne. Nei primi anni Quaranta del 1700, il governatore della Louisiana, il marchese de Vaudreuil, istituì eleganti balli di società che divennero il modello per i balli di Mardi Gras ancora oggi organizzati. Un resoconto del 1730 descrive celebrazioni con musica, danze, maschere e costumi. Le processioni e l’uso di maschere per le strade durante il Martedì Grasso erano pratiche già consolidate, anche se talvolta proibite per legge e prontamente riprese quando le restrizioni venivano allentate.

Nel 1833, Bernard Xavier de Marigny de Mandeville, un ricco proprietario terriero di origini francesi, raccolse fondi per finanziare una celebrazione ufficiale del Mardi Gras. Un testimone dell’epoca, James R. Creecy, descrisse nel suo libro la scena del 1835 come un giorno memorabile per gli stranieri a New Orleans: corpi umani con teste di bestie e uccelli, animali con teste umane, creature mitologiche, mendicanti, monaci e briganti sfilavano a piedi, a cavallo, su carri e carrozze, urlando, cantando, ridendo e lanciando farina in tutte le direzioni.
La svolta moderna arrivò nel 1856, quando sei giovani nativi di Mobile si riunirono in una sala del French Quarter per organizzare una società segreta dedicata a celebrare il Mardi Gras con una parata formale. Fondarono la prima e più antica krewe di New Orleans, la Mistick Krewe of Comus, ispirandosi all’eroe di John Milton. Comus portò magia e mistero a New Orleans con carri allegorici scenografici e balli in maschera, mantenendo l’anonimato dei membri. Secondo uno storico, Comus rappresentò un’affermazione aggressivamente angloamericana di quella che New Orleans aveva sempre considerato una festa francese, segnando il passaggio della leadership nella celebrazione dai francofoni agli anglo-americani.
Nel 1870 venne fondata la seconda krewe, i Twelfth Night Revelers, che segnò anche la prima documentazione dei throws, gli oggetti lanciati ai partecipanti. I carri allegorici iniziarono a essere costruiti interamente a New Orleans invece che in Francia, con creazioni come The Missing Links to Darwin’s Origin of Species (“Gli anelli mancanti dell”Origine della Specie’ di Darwin) del 1873: un’opera a dir poco controversa in cui la krewe Comus utilizzò costumi di animali esotici in cartapesta (iene, serpenti, scimmie) per prendere in giro sia la teoria dell’evoluzione di Darwin sia alcuni funzionari locali che si stavano battendo per i diritti civili degli afroamericani a qualche anno dalla fine della Guerra di Secessione, e stavano tentando di reprimere alcuni gruppi suprematisti bianchi particolarmente violenti.
L’anno 1872 segnò un momento cruciale quando un gruppo di uomini d’affari inventò un Re del Carnevale, Rex, per presiedere la prima parata diurna. Per onorare la visita del granduca russo Alexis Romanoff, introdussero i colori della famiglia Romanoff come colori ufficiali del Carnevale: il viola rappresenta la giustizia, l’oro il potere e il verde la fede. Fu anche la stagione in cui If Ever I Cease to Love del comico inglese George Leybourne divenne l’inno improbabile del Carnevale, grazie in parte all’affetto del duca per quella melodia.
Nel 1875, il governatore Warmoth firmò il “Mardi Gras Act”, rendendo il Martedì Grasso una festa legale in Louisiana, status che mantiene ancora oggi. Le torce a gas illuminavano le sfilate notturne, i flambeaux, conferendo un’atmosfera romantica e festosa agli eventi. Per quarant’anni, l’artista parigino Georges Soulie fu responsabile della creazione di tutti i carri e dei costumi processionali del Carnevale, dando vita ai progetti di designer come Carlotta Bonnecase, Charles Briton e B.A. Wikstrom.
Oggi le parate di New Orleans sono ancora organizzate da club sociali noti come krewes (da crew), la maggior parte dei quali segue lo stesso programma e percorso ogni anno. Le krewes più antiche includono Mistick Krewe of Comus, Rex, Knights of Momus e Krewe of Proteus. Diverse “super krewes” moderne sono famose per organizzare grandi parate ed eventi, spesso con ospiti celebri, come la Krewe of Endymion, la Krewe of Bacchus e lo Zulu Social Aid & Pleasure Club, una krewe prevalentemente afroamericana.
I cavalieri sui carri allegorici, come da tradizione, lanciano ancora oggetti tra la folla: le collane di perline di plastica colorate sono le più comuni, insieme a dobloni, bicchieri di plastica decorati e piccoli giocattoli economici. Mentre molti turisti concentrano le loro attività di Carnevale su Bourbon Street, le parate principali partono dai quartieri Uptown e Mid-City e seguono un percorso lungo St. Charles Avenue e Canal Street. Le parate a piedi, in particolare la Krewe du Vieux e ‘tit Rex, si svolgono anche nel Faubourg Marigny e nel French Quarter nei fine settimana che precedono il Martedì Grasso.
Il giorno del Mardi Gras si conclude tradizionalmente con l'”Incontro delle Corti” tra Rex e Comus. Poiché tutte le organizzazioni di parata sono completamente finanziate dai loro membri, gli abitanti di New Orleans chiamano il Mardi Gras il “Greatest Free Show on Earth”, il più grande spettacolo gratuito della terra. Una celebrazione che dal 1699 continua a mescolare tradizione europea, cultura creola e spirito americano in un evento unico al mondo.
