Dal 2 al 6 marzo (fino alle ore 13) sarà possibile acquistare il nuovo Btp Valore, il titolo di Stato pensato per i piccoli risparmiatori, accompagnato in TV da una martellante campagna pubblicitaria dal tono giovanile. È l’ennesima emissione di questa famiglia lanciata nel 2023: finora lo Stato ha raccolto oltre 96 miliardi di euro con questi strumenti, segno che l’interesse non è mancato.
Il titolo dura 6 anni e paga interessi ogni tre mesi. Le cedole non sono tutte uguali: crescono nel tempo con un meccanismo “a scalini” (step-up). In pratica:
- primi due anni: tasso più basso
- secondo biennio: tasso più alto
- ultimi due anni: tasso ancora più alto
La novità è che l’aumento scatta già dopo i primi due anni e poi ancora dopo il quarto. È una progressione più veloce rispetto ad alcune emissioni precedenti.
Chi lo compra nei giorni di collocamento e lo tiene fino alla scadenza riceve un premio extra dello 0,8% sul capitale investito. È una percentuale leggermente più generosa rispetto al passato. L’investimento minimo è di 1.000 euro. Non ci sono limiti massimi e non sono previste commissioni in fase di acquisto.
Come tutti i titoli di Stato italiani, anche questo paga una tassa sugli interessi del 12,5%, più bassa rispetto ad altri investimenti finanziari.
Inoltre non è soggetto a imposta di successione e fino a 50 mila euro in titoli di Stato non pesano nel calcolo dell’Isee. Per chi ha un profilo prudente, sono aspetti da non sottovalutare.

Si può acquistare sul mercato MOT di Borsa Italiana tramite la propria banca (anche via home banking) oppure in posta, se si ha un conto titoli. L’operazione è gestita da un gruppo di banche: Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco BPM come dealer principali, affiancate da Banca Monte dei Paschi di Siena e Iccrea Banca.
Questo Btp è il classico investimento da cassetto: si compra e e lo si lascia fare il suo corso fino alla fine, senza farsi spaventare dalle oscillazioni del prezzo sul mercato. In particolare è pensato per chi:
- ha un profilo prudente
- vuole entrate periodiche regolari
- non ha bisogno di vendere prima della scadenza
- preferisce sapere in anticipo quanto incasserà
Può essere interessante in un momento in cui molti conti deposito stanno abbassando i tassi e si parla di possibili tagli del costo del denaro da parte della Banca centrale europea. Se nei prossimi anni i tassi scendessero, bloccare oggi un rendimento potrebbe rivelarsi una scelta prudente.
I tassi minimi ufficiali saranno comunicati il 27 febbraio. Guardando ai rendimenti attuali dei Btp a sei anni, però, le stime indicano un rendimento complessivo intorno al 3,1–3,15%, con una cedola finale che potrebbe avvicinarsi al 4%. Ma sono solo proiezioni: il mercato può cambiare anche in poche settimane.
Una cosa però è certa: una volta annunciati, i tassi minimi non potranno essere abbassati, ma solo confermati o eventualmente migliorati. È una piccola garanzia in più per chi decide di aderire subito.



