Sulla Statale 52, nei pressi della frazione di Vinadia, in provincia di Udine, una lupa è stata colpita da un furgone durante un tentativo di attraversamento della carreggiata. L’incidente, seppur non immediatamente fatale, ha causato una lesione irreversibile alla colonna vertebrale, immobilizzando l’animale sulla corsia di marcia. Il dettaglio più straziante, se possibile, è legato alla presenza di un secondo lupo. Il compagno della femmina ferita è rimasto al suo fianco per un tempo prolungato, sfidando il passaggio dei mezzi pesanti e il rischio di un ulteriore investimento. Secondo le osservazioni dei presenti e dei tecnici della Forestale, l’animale ha vegliato la compagna con dedizione, allontanandosi solo all’arrivo definitivo dei soccorsi.
Gli esperti ipotizzano che potesse trattarsi di una coppia giovane, probabilmente formatasi di recente in vista della stagione riproduttiva. Nonostante il rapido trasferimento presso il Centro recupero fauna selvatica di Pagnacco, la gravità dei traumi neurologici non ha lasciato scampo all’esemplare, che è deceduto poco dopo l’arrivo nella struttura.

Il Friuli Venezia Giulia rappresenta un corridoio biologico fondamentale per la ricolonizzazione del lupo in Europa, ma la densità delle infrastrutture stradali si sta rivelando una trappola mortale. Gli investimenti automobilistici sono attualmente la prima causa di mortalità per questa specie nella regione. A essere colpiti sono soprattutto i giovani lupi in fase di “dispersione”, ovvero esemplari che abbandonano il branco d’origine per cercare nuovi territori e formare nuclei familiari indipendenti.
Contrariamente a molti altri mammiferi, i lupi sono tendenzialmente monogami. Una volta che un maschio e una femmina stabiliscono un legame e formano un nuovo branco, spesso restano insieme per tutta la vita. Questo legame non è solo finalizzato alla riproduzione, ma è la base della stabilità del branco. La perdita di uno dei due partner può destabilizzare l’intero gruppo sociale o, nel caso di coppie giovani (come quella di Vinadia), interrompere bruscamente la nascita di un nuovo nucleo.
Il comportamento osservato sulla Statale 52 suggerisce quello che molti etologi definiscono come una forma di risposta emotiva alla perdita. Sebbene sia scientificamente dibattuto l’uso della parola “lutto” in senso umano, è accertato che i lupi mostrino segni di forte stress, ansia e depressione quando un membro del branco muore. Restare accanto a un compagno ferito o morto, nonostante il pericolo (come il traffico o la presenza umana), dimostra che il legame sociale è talvolta più forte dell’istinto di sopravvivenza individuale.
