Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Attualità » Marina Berlusconi delusa dal referendum: “Un’occasione mancata per papà Silvio” (ma ad Arcore vince il No)

Marina Berlusconi delusa dal referendum: “Un’occasione mancata per papà Silvio” (ma ad Arcore vince il No)

Ad Arcore, simbolo del berlusconismo, il No vince per soli 47 voti, palpabile il rammarico per Marina Berlusconi.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino24 Marzo 2026
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Marina Berlusconi
Marina Berlusconi (fonte: YouTube)

Nessun commento ufficiale è arrivato dai canali istituzionali, ma la delusione di Marina Berlusconi per la vittoria del No al referendum sulla giustizia sarebbe tangibile. Secondo quanto riferito da chi ha avuto modo di sentire nelle ultime ore la presidente di Fininvest, la primogenita del Cavaliere avrebbe espresso il suo profondo rammarico per la mancata affermazione del Sì sulla riforma voluta dal padre, Silvio Berlusconi, fondatore del centrodestra.

La bocciatura della riforma costituzionale, con il No che ha prevalso con oltre il 53% delle preferenze e un’affluenza record del 58,93%, rappresenta per Marina Berlusconi un’occasione mancata per portare a compimento una battaglia politica che il padre aveva a cuore. Nel weekend precedente al voto, la presidente di Fininvest aveva già avuto sentore di una possibile rimonta dei No, ma l’esito finale avrebbe comunque rappresentato una delusione significativa per la famiglia Berlusconi.

Fonti parlamentari della maggioranza precisano tuttavia che la bocciatura della riforma non implica alcuna responsabilità nei confronti di Forza Italia e del suo segretario nazionale, Antonio Tajani, che si è impegnato in prima persona per il Sì. Nessun processo al partito, dunque, da parte della famiglia Berlusconi, con il riconoscimento che il vicepremier ha fatto tutto il possibile per sostenere la riforma.

Marina Berlusconi e suo padre Silvio (fonte: Open/ ph. Luca Zennaro Ansa)

L’auspicio condiviso negli ambienti parlamentari del centrodestra è che la battaglia per una giustizia giusta non si fermi qui e continui nelle sedi istituzionali. Lo stesso Tajani, nella sua nota di analisi del voto, ha sottolineato con determinazione che “la riforma della giustizia rimane un tema sul tavolo, e non rinunceremo mai ad occuparcene”.

Un dato che aggiunge ulteriore significato simbolico alla vicenda riguarda proprio Arcore, il comune brianzolo che per anni è stato la residenza di Silvio Berlusconi e simbolo del berlusconismo. Qui il No al referendum ha vinto sul filo di lana, prevalendo per soli 47 voti. Su 9.305 votanti, pari al 67,33% degli aventi diritto, il No ha ottenuto il 50,25% con 4.657 voti, mentre il Sì si è fermato al 49,75% con 4.610 preferenze.

Si tratta di una vittoria paradossale per il No, considerando che Arcore rappresenta nell’iconografia politica italiana la roccaforte azzurra per eccellenza, dove si trova Villa San Martino, residenza storica del fondatore di Forza Italia. Mentre nella provincia di Monza e Brianza e nel resto della Lombardia il Sì ha tenuto alte le sue ragioni, ad Arcore la riforma voluta dal più illustre concittadino non è riuscita a prevalere, seppur per un margine minimo.

Il risultato del referendum ha scosso la maggioranza di governo, con circa 15 milioni di elettori che hanno votato No, quasi 2 milioni in più rispetto ai Sì. La premier Giorgia Meloni, nel commentare l’esito della consultazione, ha dichiarato che il governo andrà comunque avanti, mentre si moltiplicano le analisi sulle motivazioni che hanno guidato il voto degli italiani e sulle questioni che la politica dovrà ora affrontare.

In diverse città italiane, centinaia di persone sono scese in piazza la sera dello spoglio per celebrare la vittoria del No, mentre il centrodestra riflette sulle strategie future per portare avanti la riforma del sistema giudiziario attraverso altre vie parlamentari.

 

In primo piano
Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Cesare Parodi

Cesare Parodi si dimette da presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati: “Una critica mi ha ferito”

24 Marzo 2026
Il cambio di orario previsto con l'ora legale

L’Italia si prepara all’ora legale tutto l’anno? Il Parlamento decide entro giugno, 180 milioni di risparmio in ballo

24 Marzo 2026
grafica che rappresenta voto

Referendum giustizia 2026, vince il No: schiaffo al Governo o difesa della Costituzione?

23 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.