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Home » Spettacolo » “Una parte del mio cervello è morta”: la dottoressa Schiacciabrufoli racconta l’ictus e come sta oggi

“Una parte del mio cervello è morta”: la dottoressa Schiacciabrufoli racconta l’ictus e come sta oggi

Sandra Lee rivela di aver subito un ictus ischemico durante le riprese del suo show. "Una parte del mio cervello è morta".
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino15 Aprile 2026Aggiornato:15 Aprile 2026
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La dottoressa Sandra Lee
La dottoressa Sandra Lee (Depositphoos)

Sandra Lee, la dermatologa diventata celebre sui social media con il nome di Dr. Pimple Popper, ha rivelato di aver subito un ictus durante le riprese della seconda stagione del suo programma su Lifetime, “Dr. Pimple Popper: Breaking Out”. L’episodio si è verificato il 20 novembre scorso, provocando una pausa di due mesi nella produzione della stagione che andrà in onda a partire dal 20 aprile.

Durante un’intervista esclusiva a People magazine pubblicata il 14 aprile, la dottoressa cinquantacinquenne ha raccontato i primi sintomi dell’emergenza medica: “Ho avuto quello che pensavo fosse una vampata di calore. Sono diventata molto sudata e non mi sentivo me stessa“. Lee stava vedendo pazienti nel suo studio mentre le telecamere la riprendevano quando ha iniziato a sentirsi male.

 

Dr. Pimple Popper Sandra Lee Had a Stroke on Set of Lifetime Series, Stopped Filming for Two Months: ‘A Part of My Brain Died’ https://t.co/lKkmvdi5R9

— Variety (@Variety) April 14, 2026

I sintomi sono peggiorati con il passare delle ore. “Mi sentivo molto irrequieta“, ha spiegato. “In una gamba continuavo a sentire dolori lancinanti“. La sera, quando ha provato a scendere le scale, ha notato difficoltà nei movimenti. Il mattino successivo, la situazione si è fatta ancora più preoccupante: “Tenevo la mano tesa e questa semplicemente crollava lentamente. Ho notato che avevo difficoltà ad articolare e a pronunciare le parole. Ho pensato: ‘Sto avendo un ictus?’”

Una risonanza magnetica ha confermato che Lee aveva subito un ictus ischemico, che si verifica quando coaguli di sangue o altre particelle bloccano i vasi sanguigni diretti al cervello.

“Come medico non potevo negare che avessi difficoltà a parlare, che avessi debolezza su un lato, ma pensavo: ‘Beh, questo è un sogno, giusto?’ Quello che è successo essenzialmente è che una parte del mio cervello è morta“, ha dichiarato la dermatologa con estrema franchezza.

Il periodo immediatamente successivo all’ictus ha richiesto due mesi di recupero intensivo, che hanno incluso fisioterapia e terapia occupazionale. Questi trattamenti hanno aiutato Lee a ritrovare l’equilibrio e a recuperare il movimento. Come chirurga, la dottoressa era particolarmente preoccupata per le sue mani: “Non mi piace non avere il controllo totale della mano sinistra o che la presa non sia forte come prima. Se sento di non essere al meglio delle mie capacità, è molto spaventoso“.

Lee ha ammesso di aver sofferto anche di disturbo da stress post-traumatico in seguito all’incidente. Attualmente segue una terapia con anticoagulanti e continua la fisioterapia a casa. Ancora oggi, sebbene sia “praticamente tornata alla normalità“, nota che “non parlo esattamente come prima“.

Riflettendo sulle possibili cause dell’ictus, la dottoressa ha identificato diversi fattori di rischio: “La mia pressione sanguigna e il mio colesterolo non erano sotto controllo, e ho molto stress nella mia vita, tra i pazienti e lo show“. L’ipertensione è infatti una delle principali cause di ictus, mentre il colesterolo alto, le malattie cardiache, il diabete, l’obesità e il fumo rappresentano altri importanti fattori di rischio.

Nel suo messaggio al pubblico, Lee ha incoraggiato tutti a monitorare la pressione sanguigna, i livelli di colesterolo e lo stress. “Voglio pensare a questo come a una benedizione sotto mentite spoglie, perché ti ricorda di prenderti più cura di te stesso“, ha concluso la dottoressa.

È fondamentale riconoscere tempestivamente i segni di un ictus: intorpidimento o debolezza improvvisi al viso, al braccio o alla gamba, confusione improvvisa, difficoltà a parlare o a comprendere, problemi alla vista, perdita di equilibrio, vertigini, difficoltà a camminare e forte mal di testa senza causa identificabile.

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