L’Italia si prepara a un altro importante passo verso la digitalizzazione completa dei servizi al cittadino. All’interno della bozza del nuovo Decreto PNRR, è emersa una novità che cambierà le nostre abitudini al seggio: la tessera elettorale digitale. Questo documento, che siamo abituati a conservare con cura in un cassetto per anni, è destinato a traslocare direttamente sul nostro smartphone, probabilmente integrandosi nel futuro IT-Wallet, il portafoglio digitale nazionale.
La transizione non sarà immediata: il governo avrà circa 12 mesi per definire i dettagli tecnici, ma il funzionamento di base è già chiaro. La nuova versione digitale si appoggerà ai dati dell’Anagrafe Nazionale (ANPR). Per evitare imbrogli o il rischio di un “doppio voto”, il sistema sarà rigido: si potrà utilizzare o il formato cartaceo o quello digitale, mai entrambi contemporaneamente. In particolare, chi sceglierà la copia analogica potrà farlo solo nel proprio seggio di residenza, garantendo così la massima sicurezza durante le operazioni di voto.

Il decreto non si ferma alla tessera elettorale, ma punta a semplificare la vita quotidiana con diverse misure mirate. Per esempio, la carta d’identità “eterna” per i senior. Gli over 70 non dovranno più preoccuparsi della scadenza del documento. Le nuove carte d’identità rilasciate a chi ha superato questa soglia d’età saranno valide a vita e utilizzabili anche per i viaggi all’estero. Infine, stop al caos delle ricevute, che si traduce nell’addio all’obbligo di conservare per dieci anni i pezzetti di carta emessi dai POS. Poiché queste ricevute sono solo prove di pagamento e non documenti fiscali necessari per il bilancio, l’obbligo di archiviazione viene eliminato, liberando cittadini e imprese da un onere inutile.
Infine, il decreto tocca anche i binari. È previsto il via libera alla liberalizzazione dei collegamenti Intercity. Questo significa che la gestione di queste tratte passerà attraverso gare d’appalto europee, suddivise in lotti, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del servizio ferroviario e renderlo più competitivo, seguendo le linee guida della Commissione Europea.
Si tratta di un pacchetto di riforme che, entro la scadenza del 30 giugno, punta a rendere il rapporto tra Stato e cittadino più agile, moderno e, soprattutto, senza carta superflua.



