Si chiama Pedro, porta con sé venti fortissimi, piogge torrenziali e nevicate da record in quota, ed è già in movimento verso l’Italia. Non si tratta dell’ennesimo temporale passeggero: Pedro è la perturbazione atlantica numero 11 di questo inverno, e la sua traiettoria preoccupa gli esperti per l’intensità con cui si abbatterà sulla penisola nelle prossime quarantotto ore.
Il nome non è casuale. Pedro appartiene al sistema europeo di denominazione delle tempeste, adottato per identificare i cicloni atlantici più significativi e facilitare la comunicazione tra le autorità dei vari Paesi. Questa perturbazione si è formata sull’Oceano Atlantico ed è rimasta a lungo in attesa, rafforzandosi, prima di puntare verso il Mediterraneo occidentale. Secondo i modelli barici del centro meteorologico tedesco DWD, il cuore del ciclone si muoverà verso sud-est con una progressione lenta: tra la notte e la mattina di venerdì 20 febbraio transiterà sul Tirreno centrale, per poi scivolare verso lo Ionio e il basso Sud nelle ore successive.

Questa traiettoria è uno degli elementi che desta maggiore preoccupazione tra i meteorologi: più lentamente si muove un sistema depressionario, più a lungo le zone sorvolate rimangono esposte a precipitazioni intense, venti sostenuti e moto ondoso elevato.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato il bollettino di allerta per la giornata di oggi, giovedì 19 febbraio. Le regioni interessate sono le seguenti:
- Temporali, allerta gialla: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise, Toscana, Umbria
- Vento, allerta arancione: Emilia-Romagna (vento forte)
- Vento, allerta gialla: Campania, Liguria, Marche, Sardegna, Toscana, Veneto.
Un aspetto che non passa inosservato riguarda le sedi olimpiche invernali. Secondo MeteoWeb, le bufere di neve previste nelle prossime ore renderanno le piste di gara potenzialmente impraticabili e pericolose, con visibilità quasi nulla e rischio valanghe in rapido aumento. È probabile il rinvio di diverse competizioni già calendarizzate per giovedì, con gli organizzatori in stretto contatto con i servizi meteorologici per monitorare l’evoluzione ora per ora.
La buona notizia è che Pedro non durerà a lungo. Già tra sabato 21 e domenica 22 febbraio è attesa una decisa rimonta dell’alta pressione delle Azzorre, che porterà stabilità, temperature miti e persino un assaggio anticipato di primavera. Anche l’Aeronautica Militare, nella sua previsione mensile, conferma un progressivo aumento della pressione nella seconda parte della settimana, con un campo termico in anomalia positiva su buona parte del Paese.



