Alfonso Signorini ha annunciato il suo addio definitivo alla direzione di Chi. Il numero in edicola mercoledì 4 marzo 2026 ospita il congedo formale del giornalista e chiude così un percorso iniziato negli anni Novanta e proseguito al vertice della testata per quasi un ventennio. La decisione, come precisato dallo stesso Signorini in un’anteprima diffusa dall’ANSA, non è frutto di una scelta improvvisa, ma l’esito di una riflessione profonda maturata nel corso degli ultimi anni.
“Care lettrici, cari lettori, vi saluto. Lo scorso ottobre ho concordato con l’Azienda che a breve avrei lasciato anche la direzione editoriale di Chi. Questo è il momento di farlo. Ho cominciato a sentire che il lavoro, tutto quello per cui fino ad allora avevo vissuto, non era più prioritario. La pandemia aveva modificato le mie abitudini, la mia quotidianità. Era un pensiero sottile, che si era impadronito della mia anima, che rendeva i miei sorrisi, i miei entusiasmi sempre più faticosi e le mie giornate sempre meno colorate“
Già nel 2023, Signorini aveva manifestato all’azienda il desiderio di distaccarsi dal settimanale. Un primo passo verso l’addio era stato il passaggio della direzione responsabile a Massimo Borgnis, suo storico collaboratore, mentre lui aveva mantenuto il ruolo di direttore editoriale. Tuttavia, negli ultimi tre anni, quella “voce interiore” che chiedeva una svolta definitiva non si è mai placata, portandolo oggi alla risoluzione finale concordata con il Gruppo Mondadori.
Un passaggio significativo del commiato è dedicato a Marina Berlusconi, descritta non solo come editore, ma come un’amica fraterna. Signorini ne loda la lungimiranza e il pragmatismo, accostandone le doti umane e professionali a quelle del padre, Silvio Berlusconi. Nonostante la fine del rapporto lavorativo, il giornalista ha tenuto a precisare che il legame personale rimarrà intatto, ringraziando contemporaneamente tutta la redazione e i lettori per l’affetto dimostrato nei momenti felici e in quelli più dolorosi, come la perdita dei genitori.

“Desidero ringraziare qui il mio Editore, Marina Berlusconi. So che non mi mancheranno le nostre telefonate o i nostri weekend, perché continueremo a farli, ma mi mancheranno la sua lungimiranza, il suo profondo buon senso, anche il suo pragmatismo nel lavoro, che la rendono tanto simile a suo padre. Un uomo unico, Silvio Berlusconi. Mi avete seguito con amore, vicinanza, premura. In un cassetto del mio studio conserverò sempre tutte le vostre mail, le vostre lettere, i vostri telegrammi che mi sono arrivati per i giorni più tristi della mia vita, come la morte dei miei genitori, ma anche per quelli più lieti, più semplicemente, per l’apprezzamento dei miei editoriali“.
Il giornalista ha colto l’occasione per smentire categoricamente le voci che collegavano le sue dimissioni alle recenti vicende giudiziarie o mediatiche legate a Fabrizio Corona (qui trovate una sintesi). Signorini ha definito la decisione “maturata da anni”, escludendo qualsiasi condizionamento esterno.
“Esiste e continuerà ad esistere un mondo meraviglioso da raccontare, ma c’è anche uno squallido sottoscala, per fortuna assai più ristretto, fatto da chi vive ai margini, che si nutre di menzogne e di cattiverie, un sottoscala fatto anche da chi assiste a crimini e calunnie mostruose con un ghigno, una ironia, o peggio ancora con un silenzio che delinque quanto il crimine stesso. Avrò modo di spiegarvi meglio tutto quello a cui sto alludendo. Non vedo l’ora di farlo, anche perché il mio rapporto con voi, care lettrici e cari lettori, si è sempre basato sulla chiarezza e l’onestà e difendere la mia professionalità e la mia persona è importante. Ma non è questo il momento giusto“.
Vedremo se ci saranno altre mosse, nelle prossime ore, da parte dello stesso Corona.



