“Noi continuiamo a sentire i missili sulla testa. Io sono terrorizzata. Voglio solo tornare a casa. Non ho mai chiesto niente, ma ho troppa paura. Vi prego di far girare questo video“.
@bigmamaalmicVi prego vogliamo tornare a casa
L’attacco coordinato, ribattezzato dagli americani Operazione Epic Fury, ha colpito diversi siti militari e nucleari iraniani nelle prime ore della mattina. La risposta di Teheran non si è fatta attendere: una fitta pioggia di razzi ha raggiunto anche gli Emirati Arabi Uniti, con esplosioni segnalate in varie zone di Dubai, compresa la celebre area di Palm Island dove si registrerebbero almeno quattro feriti. La contraerea emiratina è entrata in azione per intercettare i missili in arrivo, mentre l’aeroporto internazionale di Dubai, uno degli scali più trafficati al mondo — è stato sospeso a tempo indeterminato per motivi di sicurezza.
Le conseguenze per chi si trovava in transito o in attesa di imbarcarsi sono state immediate e caotiche. Secondo la testimonianza di Roberto Mauri, un italiano residente a Dubai che ha parlato all’agenzia LaPresse, intorno alle 16 si è presentato un funzionario del consolato italiano che ha invitato i connazionali a non spostarsi e ad attendere indicazioni della compagnia aerea. Poco dopo, sui tabelloni dell’aeroporto è comparsa la scritta che tutti temevano: tutti i voli cancellati. “Molta gente ha avuto crisi di panico,” ha raccontato Mauri, “io sono con mia madre di 80 anni.”
Tra gli italiani impossibilitati a rientrare in patria figura anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, volato a Dubai il giorno precedente con un volo civile per raggiungere la propria famiglia. Il suo volo di ritorno è stato cancellato come tutti gli altri, e anche i contatti con il Consolato Italiano risultano al momento difficili. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha intanto lanciato un appello ufficiale: tutti i cittadini italiani che si trovano nella regione del Golfo sono invitati a restare al chiuso, in casa o in albergo, fino a nuovo avviso.
La situazione interessa decine di connazionali distribuiti tra hotel e sale d’attesa improvvisate, in attesa che lo spazio aereo venga riaperto. Un’attesa che al momento non ha una scadenza definita, strettamente legata all’evolversi dell’escalation militare in Medio Oriente.
E a pochi chilometri di distanza in termini simbolici, ma a migliaia in termini reali, la città ligure di Sanremo si prepara alla serata più attesa dell’anno televisivo italiano. La quinta e ultima puntata del Festival 2026, condotta da Carlo Conti con Laura Pausini e Nino Frassica, andrà regolarmente in onda su Rai 1 a partire dalle 20.40. La decisione è stata confermata dalla Rai con un comunicato ufficiale nel quale si annunciano invece modifiche al palinsesto diurno di tutte le reti per garantire copertura informativa continua degli eventi internazionali.
Lo stesso direttore artistico Carlo Conti, aprendo la conferenza stampa della finale, ha scelto parole misurate ma significative:
“Proprio oggi arrivano notizie terribili e noi siamo qui a fare festa, musica, in un Paese libero e democratico. Stasera ci sarà un pensiero a quanto sta accadendo nel mondo.”
La co-conduttrice Giorgia Cardinaletti, giornalista Rai, ha confermato che la serata si aprirà con un riferimento alla crisi in corso.
Nel corso della giornata, Rai 3 ha trasmesso uno speciale di In Mezz’ora condotto da Monica Maggioni per analizzare le possibili conseguenze dell’attacco, mentre Rai 2 ha dedicato una lunga edizione straordinaria del TG2. Anche Rete 4 ha potenziato l’informazione con approfondimenti speciali nel corso del pomeriggio. Un Paese, dunque, che cerca di tenere insieme due dimensioni difficilmente conciliabili: la leggerezza della grande kermesse musicale e il peso di una crisi che tocca da vicino centinaia di suoi cittadini bloccati a migliaia di chilometri da casa.



