La polizia dello stato di Victoria, in Australia, ha aperto un’indagine formale su Katy Perry in seguito alle accuse di aggressione sessuale avanzate pubblicamente dall’attrice Ruby Rose. L’episodio contestato risalirebbe al 2010, quando entrambe le celebrità si trovavano presso il nightclub Spice Market di Melbourne, ormai chiuso.
Un portavoce della Victoria Police ha confermato via email che i detective del Melbourne Sexual Offences and Child Abuse Investigation Team stanno investigando su una presunta aggressione sessuale storica avvenuta a Melbourne nel 2010. Secondo le autorità, l’incidente si sarebbe verificato in un locale autorizzato nel distretto centrale degli affari di Melbourne. Le forze dell’ordine hanno precisato che, data la natura in corso dell’indagine, non è possibile fornire ulteriori commenti in questa fase.
Nello stato australiano non esiste un termine di prescrizione per la denuncia di reati sessuali, permettendo così alle vittime di sporgere denuncia anche a distanza di molti anni dai fatti. Questa normativa ha consentito a Rose, ora quarantenne, di formalizzare la sua denuncia dopo quasi due decenni.
Ruby Rose, conosciuta per i suoi ruoli in Orange is the New Black su Netflix, Batwoman su The CW e nel film John Wick: Chapter 2, ha reso pubbliche le accuse il 12 aprile scorso attraverso una serie di commenti, successivamente cancellati, su un post di Threads che evidenziava la reazione di Perry all’esibizione di Justin Bieber al Coachella. L’attrice ha affermato che Katy Perry l’avrebbe aggredita sessualmente presso lo Spice Market nightclub di Melbourne.
Rispondendo a un utente che chiedeva dettagli sull’accaduto, Rose ha fornito una descrizione esplicita dell’episodio. Ha dichiarato di essersi rifugiata sulle ginocchia della sua migliore amica per evitare Perry, quando la cantante si sarebbe chinata, avrebbe spostato la propria biancheria intima e avrebbe sfregato i propri genitali sul viso di Rose fino a quando gli occhi dell’attrice si sarebbero aperti di scatto e avrebbe vomitato su di lei.
Ruby Rose has accused Katy Perry of sexually assaulting her around 20 years ago.
She alleges Perry rubbed her “disgusting v**ina” on her face, causing Rose to vomit. She adds that she filed a police report regarding the incident a few hours ago. pic.twitter.com/2qeRxhBm7E
— Pop Base (@PopBase) April 13, 2026
Lunedì scorso, Rose ha annunciato pubblicamente l’intenzione di contattare la polizia riguardo al presunto incidente. Il giorno successivo ha confermato di aver finalizzato tutte le sue denunce e di non poter più parlare pubblicamente del caso.
Il team di Katy Perry ha negato categoricamente le accuse in una dichiarazione rilasciata ai media il 13 aprile. La rappresentante della cantante ha definito le accuse diffuse sui social media da Ruby Rose non solo categoricamente false, ma anche pericolose e sconsiderate bugie. Il comunicato ha inoltre sottolineato che Rose avrebbe una storia ben documentata di accuse pubbliche serie lanciate sui social media contro vari individui, affermazioni che sarebbero state ripetutamente negate dalle persone nominate.
Un contributo significativo alla ricostruzione della serata è arrivato dall’ex manager dello Spice Market, che ha rilasciato un’intervista all’Herald Sun il 14 aprile. L’uomo, presente in servizio durante la serata in questione, ha confermato che Rose e Perry arrivarono insieme al locale nell’agosto 2010, accompagnate dalla truccatrice e parrucchiera di Perry e da un altro uomo amico di Rose.
Secondo il suo racconto, quella serata fu un incubo dal punto di vista della sicurezza, con circa 600 persone presenti nel locale e Perry che usciva continuamente dall’area riservata per ballare con tutti, spingendosi fino al centro della pista. Ha affermato che le due trascorsero la maggior parte del tempo in un’area VIP separata chiamata Genie Bottle, dove bevvero e si intrattennero principalmente tra loro.
L’ex manager ha però negato di aver assistito al presunto incidente o di essere stato a conoscenza di qualcuno che vomitava. Ha descritto entrambe le donne come ubriache quella sera, ma non al punto da essere incapaci di reggersi in piedi. Secondo la sua testimonianza, entrambe avevano bevuto troppo e, per evitare che venissero fotografate in quello stato, lo staff organizzò un’auto con autista che le attendeva all’uscita di Collins Street dell’hotel, scortandole fuori dal retro e lungo l’uscita antincendio per farle salire insieme sull’auto.
