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Home » Attualità » Che cos’è L’impeachment e perché se ne parla ancora

Che cos’è L’impeachment e perché se ne parla ancora

Da Andrew Johnson, passando per Bill Clinton fino ad arrivare a Donald Trump. Eco che cos'è l'impeachment e perché è temuto dai potenti.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti19 Dicembre 2024
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un cartello che invoca l'impeachment per Trump
un cartello che invoca l'impeachment per Trump (fonte: Unsplash)

L’impeachment, termine di origine inglese che letteralmente significa “messa in stato d’accusa”, è un istituto giuridico presente in diversi ordinamenti, tra cui quello statunitense, e prevede la possibilità di rimuovere dalla carica un alto funzionario pubblico accusato di aver commesso gravi reati o di aver violato la Costituzione.

In sostanza, dunque, non si tratta di un processo penale ordinario ma di una vera e propria procedura politica il cui obiettivo è tutelare l’interesse pubblico rimuovendo dalla carica un esponente politico che abbia tradito la fiducia dei cittadini. Le fasi dell’impeachment variano a seconda del Paese, ma in generale si articola in due momenti fondamentali:

  • Imputazione: Un organo legislativo, come la Camera dei rappresentanti negli Stati Uniti, vota per avviare un procedimento di impeachment contro un alto funzionario, formulando specifiche accuse.
  • Giudizio: Un altro organo legislativo, come il Senato negli Stati Uniti, svolge il ruolo di giudice, esaminando le prove e decidendo se condannare o assolvere l’accusato.
Bull Clinton e Monica Lewinsky ai tempi della loro relazione
Bull Clinton e Monica Lewinsky ai tempi della loro relazione – Fonte: Wikipedia

Le conseguenze di questa accusa sono molto gravi, In caso di condanna, infatti, l’accusato viene solitamente rimosso dalla carica e può incorrere in ulteriori sanzioni, come l’inabilitazione a ricoprire cariche pubbliche. Ma perché ancora oggi l’impeachment è particolarmente attuale? Molto si deve alla storia degli Stati Uniti e a quella dei suoi presidenti. Nello specifico tre sono stati i rappresentanti della maggior carica dello Stato a rischiare l’accusa. Il primo è stato Andrew Johnson nel 1868. L’accusa di impeachment è scattata per divergenze con il Congresso sulla ricostruzione degli Stati del Sud dopo la Guerra Civile.

Il secondo, probabilmente, è il più noto. Si tratta, ovviamente, di Bill Clinton che, a causa dello scandalo sessuale legato a Monica Lewinsky, rischia la presidenza nel 1998. Ultimo, invece, è Donald Trump, che colleziona ben due procedimenti, uno nel 2019 e l’altro nel 2021. Il primo per abuso di potere e ostruzione al Congresso, il secondo per incitamento all’insurrezione.

Per quanto riguarda la realtà italiana, invece, il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, è stato spesso oggetto di probabili impeachment, soprattutto per il suo presunto coinvolgimento nella gestione della politica durante gli anni di piombo. Le accuse, però, non sono mai state concretizzate probabilmente per la difficoltà di reperire delle prove effettive.

Qualche giorno fa,  la Corte costituzionale della Corea del Sud ha dato il via al processo per impeachment del presidente Yoon Suk Yeol, sospeso dall’incarico dopo il fallito tentativo di imporre la legge marziale.

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