Amanda Ungaro, ex modella brasiliana e per vent’anni compagna dell’imprenditore italiano Paolo Zampolli, ha rilasciato dichiarazioni esplosive che potrebbero riscrivere la storia ufficiale del rapporto tra Melania Trump e il marito Donald. Le rivelazioni, raccolte dalla trasmissione Report di Rai 3 in onda domenica 19 aprile, introducono elementi inquietanti sul ruolo di Jeffrey Epstein e suggeriscono l’esistenza di un accordo di protezione tra la First Lady e Zampolli.
Secondo Ungaro, il legame tra Zampolli e i Trump sarebbe ben diverso da quello raccontato pubblicamente. “Lui non è vicino a Trump, è vicino a Melania. Chiaro? Il suo rapporto con Trump passa attraverso Melania“, spiega l’ex modella, che è stata deportata dall’Immigration and Customs Enforcement fuori dagli Stati Uniti dopo essere stata accusata di frode in una clinica di chirurgia estetica. Un provvedimento che lei attribuisce proprio alle pressioni esercitate dal suo ex compagno sulle autorità americane.
Il punto centrale delle accuse riguarda il primo incontro tra Donald e Melania Trump. Per anni Paolo Zampolli si è presentato come il “Cupido” della coppia presidenziale, rivendicando il merito di aver favorito quell’incontro che ha cambiato la storia americana. Tuttavia, documenti recentemente pubblicati dal Dipartimento di Giustizia racconterebbero una versione completamente diversa: sarebbe stato Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per abusi sessuali e successivamente suicida in carcere, a presentare i due.
“Paolo dice sempre: ‘Sono stato io a presentare Melania a Trump’. Ora però nei documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia si legge che fu Epstein a farlo“, accusa Ungaro nell’intervista a Report. Questa ricostruzione, se confermata, modificherebbe radicalmente il contesto delle relazioni che hanno portato Melania Knauss, giovane modella slovena arrivata negli Stati Uniti negli anni Novanta, a diventare la moglie del tycoon e poi First Lady. E forse spiegherebbero anche la mossa a sorpresa di Melania Trump che, qualche giorno fa, aveva mandato un messaggio pubblico per chiarire che tutte le accuse relative a una possibile relazione con Epstein fossero false.
This is gobsmacking. Not only did Melania Trump suddenly decide to give a televised address about Jeffrey Epstein, she’s calling on Congress to “act,” because Epstein was “not alone.” So she just threw a giant stick of political dynamite on the issue her husband despises! pic.twitter.com/DUi2qAupoZ
— Michael Tracey (@mtracey) April 9, 2026
Ma la rivelazione più inquietante riguarda quello che Ungaro definisce un vero e proprio patto. “Tra Paolo e Melania c’è un patto, un accordo. Ne sono sicura al cento per cento. Melania ha un interesse a tenere stretto Paolo perché ha paura che lui possa dire o rivelare circostanze compromettenti“, dichiara l’ex modella brasiliana. Secondo questa versione, la First Lady avrebbe necessità di mantenere Zampolli nella sua cerchia ristretta proprio per garantirsi il suo silenzio su episodi legati al suo passato a New York.
Paolo Zampolli, raggiunto dai microfoni di Rai 3, respinge ogni accusa e liquida le parole della sua ex compagna come un tentativo di vendetta personale. “Se Amanda avesse avuto dei segreti li avrebbe già detti, è tutta un’estorsione“, afferma l’imprenditore. Zampolli ribadisce la sua versione sull’incontro tra il tycoon e la modella slovena: “Tutto il mondo sa che l’ho presentata io, lo sa il presidente, lo sa lei, lo so io“.
Messo di fronte ai documenti che citano Epstein, Zampolli si mostra sprezzante: “Se vogliamo dire che è stato Epstein ti do ragione così andiamo avanti“. L’imprenditore ammette di aver avuto contatti con il finanziere condannato per abusi sessuali, ma minimizza la portata di questi rapporti: “Epstein è venuto da me, abbiamo parlato. Poi la cosa è svanita“. E nega categoricamente di aver fatto parte del sistema di sfruttamento: “”Sapevo che aveva le ragazze, ma non erano le mie, non erano neanche modelle, erano ragazzine””.
La carriera di Ungaro nel mondo della moda inizia quando ha appena 13 anni, partendo da Londrina, in Brasile. Nel 2002, quando aveva ancora 16 anni, sale a bordo del Lolita Express, l’aereo privato di Jeffrey Epstein, per un volo Parigi-New York. Viene portata a bordo dal suo agente Jean-Luc Brunel, arrestato nell’ambito del caso Epstein e trovato impiccato in una prigione parigina nel 2022.
A bordo, Brunel le presenta Epstein e Ghislaine Maxwell. Arrivata a New York, Ungaro conosce Paolo Zampolli, che a sua volta presenterà Melania a Trump secondo la versione ufficiale. Insieme condivideranno anni di vita mondana, feste a Mar-a-Lago e Capodanni, con Zampolli che diventa amico intimo del presidente. Nel 2010, l’imprenditore italiano procura addirittura alla fidanzata brasiliana il lavoro di ambasciatrice presso le Nazioni Unite.
Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, ha definito l’inchiesta “esplosiva a livello internazionale” parlando al sito Antimafia Duemila
