Da oggi diventa operativo il collegamento obbligatorio tra POS e registratori telematici, un nuovo adempimento introdotto dalla legge di Bilancio 2025. L’Agenzia delle Entrate ha però rassicurato commercianti e imprenditori: in caso di errori o disallineamenti dei dati, non scatteranno sanzioni immediate ma verranno inviate lettere di avviso per dialogare con i contribuenti.
Il collegamento tra POS e registratore di cassa rappresenta l’evoluzione di un sistema già avviato il 1° gennaio 2026, quando è diventato obbligatorio indicare le modalità di pagamento sullo scontrino elettronico. Dal 5 marzo gli esercenti possono effettivamente procedere all’abbinamento dei dispositivi accedendo al portale Fatture e Corrispettivi nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, dove è disponibile il software necessario per completare l’adempimento.

La procedura si basa su una precompilazione dei dati che l’Agenzia delle Entrate ha già raccolto dal 2022 grazie al flusso di informazioni trasmesso dagli acquirenti e dagli operatori finanziari. Gli esercenti dovranno verificare la correttezza di questi dati precaricati e, se necessario, apportare le dovute correzioni. Il periodo dedicato a questo censimento iniziale va dal 5 marzo al 19 aprile 2026. Durante questo lasso di tempo, gli esercenti avranno la possibilità di familiarizzare con il sistema, verificare la corrispondenza dei dati e segnalare eventuali anomalie senza il timore di sanzioni immediate. Solo dopo questa fase di rodaggio, e comunque dopo l’invio delle lettere di avviso in caso di irregolarità, l’Agenzia delle Entrate valuterà l’applicazione di misure sanzionatorie per chi non si sarà adeguato.
La semplicità della procedura dovrebbe tranquillizzare gli operatori: si tratta essenzialmente di controllare una precompilazione già predisposta dall’amministrazione.
Per i nuovi POS attivati dopo il 5 marzo o in caso di variazioni dei dispositivi esistenti, la registrazione dovrà essere effettuata a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di attivazione ed entro la fine dello stesso mese. Questa tempistica permette agli esercenti di organizzarsi senza l’assillo di scadenze immediate.
L’introduzione di questo adempimento si inserisce in una strategia più ampia di digitalizzazione dei controlli fiscali e di promozione della trasparenza nelle transazioni commerciali. L’approccio tollerante annunciato per la fase iniziale rappresenta un segnale di attenzione verso le difficoltà operative che le piccole e medie imprese potrebbero incontrare nell’adeguarsi alla nuova normativa.
