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Home » Attualità » Cosa sono i denti di drago, le “armi” che i soldati del Donbass usano per difendersi dall’esercito russo

Cosa sono i denti di drago, le “armi” che i soldati del Donbass usano per difendersi dall’esercito russo

I denti di drago, le barriere storiche che bloccano i carri armati in Ucraina. Ecco come sono fatti e perché sono ancora così efficaci.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino17 Dicembre 2025
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Denti di drago
Denti di drago (foto di Roberto Ferrari - CC BY-SA 2.0/ Wikimedia Commons)

C’è una guerra che si combatte all’interno del conflitto tra Russia e Ucraina ed è quella di difesa del Donbass, punto focale delle trattative di pace, regione a lungo contesa tra le due nazioni che si prepara, in queste ore, a quello che potrebbe essere l’assalto finale delle forze russe. La difesa della regione si basa su un sistema di fortificazioni che mescola tecnologia militare moderna e soluzioni improvvisate. L’intera area è stata fortificata con lunghi fossati protetti da filo spinato e dai cosiddetti denti di drago. Ma di cosa si tratta esattamente? Si tratta di strutture in ferro e calcestruzzo che hanno una forma che ricorda, appunto, i denti aguzzi di un drago mitologico e rappresentano uno degli ostacoli difensivi militari più efficaci mai progettati per fermare l’avanzata dei carri armati. Nonostante siano state inventate durante la Seconda Guerra Mondiale, queste armi vengono utilizzate ancora oggi.

Mappa Donbass
Mappa Donbass (fonte: Vatican News)

La loro struttura è un capolavoro di semplicità ingegnosa. Si piantano lunghi pali di legno nel terreno e si bloccano alla base con colate di cemento. La punta che resta fuori viene poi rivestita con un cono di metallo. Sembrano piccoli, ma sono progettati per incastrarsi sotto i carri armati, sollevandoli o distruggendo cingoli e ruote.

Il loro punto di forza rispetto a un muro normale è che sono “traspiranti”. L’acqua, il fango e i detriti delle frane passano attraverso i denti senza abbatterli, permettendo alla barriera di restare in piedi anche con il maltempo peggiore. Inoltre, mentre un soldato a piedi può passarci in mezzo, un mezzo corazzato rimane letteralmente intrappolato o gravemente danneggiato se prova a scavalcarli.

Senza andare troppo lontano, possiamo vedere queste strutture proprio qui da noi. In Alto Adige, al confine (nel Vallo Alpino), esistono ancora i denti di drago dello sbarramento “Pian dei Morti”. Alcuni sono stati colpiti dai fulmini, rompendosi e mostrando a tutti come sono fatti dentro: un cuore di legno e un’armatura di cemento che ha resistito per quasi un secolo. Un altro esempio si trova sulle spiagge di Milano Marittima.

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