L’attrice Cristiana Capotondi, in una recente intervista al settimanale F, ha aperto il suo cuore, condividendo il profondo dolore provato a seguito degli attacchi del 7 ottobre 2023. Una data che ha segnato una frattura non solo a livello globale, ma anche profondamente personale per l’attrice, a causa delle origini ebraiche di sua madre, figlia, a sua volta di un matrimonio tra un uomo ebreo e una donna cattolica.
È stata una ferita enorme, a cui si è aggiunto dolore su dolore negli eventi successivi.
Le immagini dei droni e delle occupazioni, poi, sono diventate parte della sua quotidianità, alimentando un costante senso di angoscia e impotenza. L’attrice, oggi 45enne, ha descritto il suo stato d’animo come attonito e disperato di fronte alle violenze e alle conseguenze del conflitto. Inoltre ha ribadito con forza il suo desiderio di un immediato cessate il fuoco, sottolineando come sia ormai sin troppo tardi per fermare la spirale di distruzione.

Nonostante la sua attiva partecipazione alla vita culturale, però, la Capotondi ha scelto di non intervenire pubblicamente nelle polemiche che hanno infiammato anche la Mostra del Cinema di Venezia con il collettivo di artisti Venice4Palestine. Una decisione dettata dalla volontà di mantenere l’attenzione focalizzata sulla sofferenza delle popolazioni coinvolte nel conflitto.
Oltre alle riflessioni sul drammatico presente, però, nell’intervista rilasciata al settimanale ha parlato anche della sua vita professionale e personale. Nel 2022 è diventata madre di Anna, un’esperienza che ha definito trasformativa, capace di riportare equilibrio nelle fasi più intense della sua carriera. La maternità, ha spiegato, porta un’apertura del cuore e i figli aiutano a smussare le reazioni eccessive.



