Roberto Fico, prossimo governatore della Campania, è un politico italiano nato a Napoli il 10 ottobre 1974, figura di spicco del Movimento 5 Stelle che ha ricoperto importanti cariche istituzionali durante la sua carriera parlamentare. Deputato alla Camera dal 15 marzo 2013 al 12 ottobre 2022, è stato presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai dal 2013 al 2018 e presidente della Camera dei deputati dal 24 marzo 2018 al 12 ottobre 2022, durante la XVIII legislatura della Repubblica Italiana.
La formazione di Fico inizia nel capoluogo partenopeo, dove si diploma al liceo classico Umberto I. Prosegue gli studi conseguendo la laurea magistrale in scienze della comunicazione all’Università di Trieste nel 2001 con il massimo dei voti e la lode. La sua tesi, dedicata all’identità sociale e linguistica della musica neomelodica napoletana, dimostra fin da subito l’attenzione per le dinamiche culturali del territorio. Durante il percorso universitario beneficia di una borsa di studio del progetto Erasmus che lo porta a studiare per un periodo all’Università di Helsinki, in Finlandia, completando successivamente anche un master.
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Figlio di un impiegato del Banco di Napoli e di una casalinga, Roberto Fico ha attraversato un percorso professionale variegato prima dell’ingresso in politica. Ha lavorato principalmente nel settore della comunicazione e degli uffici stampa, ma la sua esperienza lavorativa comprende anche ruoli come responsabile del personale di una società di ristorazione interna a un albergo, dirigente per un operatore turistico internazionale e importatore di tessuti dal Marocco. Per circa un anno ha anche lavorato come impiegato in un call center, esperienza che testimonia un percorso non lineare e la conoscenza diretta di realtà lavorative diverse.
L’avvicinamento alla politica avviene il 18 luglio 2005, quando Fico fonda a Napoli uno dei primi 40 meet-up “Amici di Beppe Grillo”. Queste aggregazioni spontanee costituiranno la base su cui nascerà successivamente il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. I primi tentativi elettorali non portano risultati significativi: alle elezioni regionali in Campania del 2010 si candida alla presidenza della Regione raccogliendo l’1,35% dei voti, mentre alle elezioni amministrative del 2011 si candida a sindaco di Napoli ottenendo l’1,38% al primo turno, senza accedere al ballottaggio né essere eletto consigliere comunale.
La svolta arriva in occasione delle elezioni politiche del 2013. Nel dicembre 2012 partecipa alle “Parlamentarie” del Movimento 5 Stelle, la consultazione online per le candidature al parlamento, dove risulta il più votato nella circoscrizione Campania 1 con 228 preferenze. Candidato come capolista del M5S alla Camera dei deputati per la circoscrizione Campania 1, viene eletto e inizia il suo percorso parlamentare.
Durante la XVII legislatura, dal 6 giugno 2013 al 22 marzo 2018, Fico ricopre l’incarico di presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, succedendo a Sergio Zavoli. È inoltre membro della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione, e assume ruoli crescenti all’interno del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle: prima come vice-capogruppo dal dicembre 2016 all’aprile 2017, poi come vice-capogruppo vicario e portavoce fino al luglio 2017.
Il culmine della sua carriera parlamentare arriva il 24 marzo 2018, quando viene eletto presidente della Camera dei deputati nella XVIII legislatura, subentrando a Laura Boldrini. In questa veste presiede anche la Conferenza dei presidenti di gruppo e la Giunta per il Regolamento fino al termine della legislatura, il 12 ottobre 2022, quando gli succede Lorenzo Fontana. Durante la XVIII legislatura Fico viene eletto nel collegio uninominale 8 di Napoli-Fuorigrotta.
La vittoria di Fico alle regionali campane, su Cirielli, rappresenta un importante successo per il cosiddetto campo largo, ovvero PD, 5 Stelle e AVS.



