La Basilica Papale di Santa Maria Maggiore si trova a Roma, sulla sommità del colle Esquilino, non lontano dai Fori Imperiali, ed è una delle quattro basiliche papali maggiori della città. Fondata nel V secolo, è celebre per la sua architettura paleocristiana e per il legame con il “Miracolo della Neve”, evento leggendario che ne avrebbe indicato il sito di costruzione. La sua costruzione fu voluta da Papa Sisto III tra il 432 e il 440, in seguito al Concilio di Efeso del
La tradizione, come detto, attribuisce la fondazione della basilica a un evento miracoloso noto come il “Miracolo della Neve”. Secondo la leggenda, nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 352, la Vergine Maria apparve in sogno a Papa Liberio e al patrizio Giovanni, indicando loro di edificare una chiesa nel luogo dove avrebbero trovato neve. La mattina seguente, una nevicata imbiancò miracolosamente l’Esquilino, e Papa Liberio tracciò nella neve il perimetro della futura basilica.
L’architettura della basilica ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli. Tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, sotto i pontificati di Sisto V e Paolo V, furono aggiunte le cappelle Sistina e Paolina e il palazzo laterale. Successivamente, tra il 1670 e il 1676, l’architetto Carlo Rainaldi ridisegnò l’abside conferendole l’aspetto attuale.

Nonostante questi interventi, la basilica ha mantenuto la sua struttura paleocristiana originaria. Al suo interno si possono ammirare mosaici del V secolo, il soffitto a cassettoni dorato e la reliquia della Sacra Culla, che la tradizione identifica come parte della mangiatoia di Betlemme. Santa Maria Maggiore conserva un altro primato, il campanile più alto di Roma che svetta per 75 metri.
Con la morte di Papa Francesco, la basilica assume un nuovo significato storico. Sarà il luogo della sua sepoltura. Il Pontefice aveva espresso il desiderio di essere tumulato in una cappella laterale della basilica, vicino all’icona della Salus Populi Romani, a cui era devoto. Questa scelta rompe con la tradizione recente che vedeva i papi sepolti nelle Grotte Vaticane sotto la Basilica di San Pietro.
La Salus Populi Romani è un’antica icona mariana custodita nella Cappella Paolina della basilica. Papa Francesco vi si recava frequentemente per pregare, soprattutto prima e dopo i suoi viaggi apostolici. La sua decisione di essere sepolto in prossimità di questa immagine riflette certo la sua devozione personale e il desiderio di una sepoltura sobria, come da lui stesso dichiarato in diverse occasioni.
Storicamente, la Basilica di Santa Maria Maggiore ospita le tombe di altri pontefici, tra cui Pio V, Sisto V, Paolo V e Clemente XIII, ultimo papa a essere sepolto lì nel 1769.



