La relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, ha parlato a Tunisi dopo che la scorsa notte un sospetto drone ha colpito la Global Sumud Flotilla. Con un video pubblicato sui social, Albanese ha dichiarato la necessità di verificare quanto accaduto la scorsa notte su quanto riferito dagli attivisti della Global Sumud Flotilla:
“C’è stato un grande choc. Se dovesse essere confermato che questo è un attacco con un drone si tratterà di un’aggressione contro la Tunisia e la sua sovranità. Non possiamo tollerare e normalizzare l’illegalità. Sono in corso delle verifiche”.
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Successivamente, secondo quanto riportato da Sky News e diffuso da Ansa, Albanese avrebbe aggiunto durante un punto stampa a Tunisi: “Non sappiamo chi abbia compiuto l’attacco, ma non saremmo sorpresi se fosse stato Israele. Se confermato, si tratta di un attacco alla sovranità tunisina“.
Francesca Albanese vive a pochi minuti dal luogo del misfatto e si è subito diretta verso il porto di Sidi Bou Said per accertarsi delle condizioni dell’equipaggio della Family Boat, elogiando gli attivisti definendoli “un esempio di umanità”. Albanese ha ribadito la richiesta di corridoi umanitari e di uno sforzo internazionale per porre fine alle violazioni contro i civili palestinesi. Poi, ha abbracciato e ringraziato la giovane attivista Greta Thunberg.
L’attenzione della comunità internazionale rimane alta, in attesa di sviluppi e chiarimenti da parte delle autorità competenti. Il ministero degli Interni tunisino afferma che le notizie di un drone sulla Gsf “non hanno alcun fondamento” e che, invece, sarebbe scoppiato un incendio a bordo.
Dopo l’attacco alla Global Sumud Flotilla, le reazioni politiche sono state immediate. La deputata portoghese Mariana Mortagua ha definito l’episodio un’azione “intimidatoria”, chiedendo una risposta internazionale e ribadendo la continuità della missione umanitaria. In Italia, Elly Schlein (Pd) e Giuseppe Conte (M5S) hanno invocato la protezione dell’UE per la flotilla, criticando le minacce del governo Netanyahu, che considera gli attivisti “terroristi”, e chiedendo misure come embarghi e sanzioni contro Israele.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invece escluso un ruolo attivo dell’Italia, sottolineando che l’incidente riguarda una nave portoghese in acque tunisine e che non ci sono italiani coinvolti. A bordo della flotilla sono presenti anche quattro parlamentari e europarlamentari italiani, tra cui l’eurodeputata Benedetta Scuderi di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs).



