Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, ha lanciato una proposta che sta facendo discutere: creare un nuovo partito insieme al generale Roberto Vannacci e a Fabrizio Corona. L’annuncio è arrivato attraverso un video del suo podcast “90 minuti”, dove Adinolfi descrive questa possibile alleanza come un “tridente” capace di cambiare gli equilibri della politica italiana.
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Secondo Adinolfi, ciascuno dei tre rappresenterebbe un valore specifico. Lui stesso si presenta come portatore della tradizione cattolica italiana, quella parte del paese che spesso non si fa sentire ma che resta numerosa. Vannacci, che recentemente ha depositato il logo per un possibile nuovo movimento, incarnerebbe il patriottismo e la disciplina militare. Corona, invece, viene descritto in modo sorprendente: non solo come personaggio televisivo controverso, ma come difensore della famiglia e di una TV “tradizionale”.
Adinolfi richiama le recenti critiche di Corona al movimento MeToo e ad alcuni volti della televisione contemporanea. Per il leader del Popolo della Famiglia, queste posizioni rappresentano la difesa della televisione berlusconiana degli anni Ottanta, quella di Mike Buongiorno e Corrado, pensata per le famiglie. La formula politica che ne emerge è chiara: “Dio, Patria e Famiglia”, ribattezzata da Adinolfi come la “Trimurti” su cui costruire il progetto.
La proposta arriva mentre Corona è tornato sotto i riflettori con “Falsissimo”, il suo programma su YouTube che ha sollevato polemiche e riflessioni sul confine tra diritto di informazione e diffamazione. Già dopo la prima puntata, dedicata al presunto “sistema Signorini”, Adinolfi aveva difeso Corona dalle critiche di Selvaggia Lucarelli, accusandola di incoerenza.
Sui social, il video di Adinolfi ha raccolto reazioni contrastanti ma non indifferenti. Tra ironia e consenso, diversi utenti hanno scritto di essere pronti a votare per un’alleanza del genere, altri hanno rivendicato sostegno convinto al progetto. Segnali che, almeno online, l’attenzione va oltre la semplice provocazione e che Adinolfi potrebbe voler trasformare in qualcosa di concreto.
