Una ragazzina di 12 anni residente a Chioggia è stata trasferita dall’ospedale della cittadina lagunare all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova dopo essere stata diagnosticata con la malaria. Il trasferimento è avvenuto il 2 febbraio 2026, come comunicato dall’Ulss 3 Serenissima, per competenza pediatrica e vista la criticità del quadro clinico.
La dodicenne era giunta al pronto soccorso dell’ospedale di Chioggia nel primo pomeriggio, dopo aver manifestato per alcuni giorni febbre alta. La famiglia era da poco rientrata da un soggiorno in Africa, dettaglio che si è rivelato cruciale per la diagnosi. I sintomi febbrili persistenti hanno spinto i genitori a richiedere assistenza medica presso la struttura locale.

I pediatri dell’ospedale della Navicella hanno prontamente riconosciuto i segnali della patologia e hanno diagnosticato la malaria, avviando immediatamente la terapia specifica. La malaria è una malattia infettiva causata da parassiti del genere Plasmodium, trasmessa attraverso la puntura di zanzare infette del genere Anopheles, particolarmente diffuse in diverse regioni africane, dove la bambina aveva soggiornato con la famiglia.
Dopo aver stabilizzato la paziente e concordato la strategia terapeutica con gli specialisti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova, i medici di Chioggia hanno deciso per la centralizzazione presso il centro pediatrico specializzato. Il trasferimento è stato effettuato in serata, permettendo alla ragazzina di ricevere cure più approfondite in un reparto dotato di maggiori competenze specifiche per le malattie infettive pediatriche.
La malaria, se non trattata adeguatamente e in tempi rapidi, può evolvere in forme gravi e potenzialmente letali, soprattutto nei soggetti più giovani. I sintomi iniziali includono febbre alta, brividi, sudorazione, mal di testa e dolori muscolari, manifestazioni che possono essere facilmente confuse con altre patologie se non si considera la storia di viaggio del paziente.
Al momento della comunicazione ufficiale, l’azienda sanitaria ha precisato che si attendono aggiornamenti sulle condizioni della paziente, ora assistita dai specialisti del centro universitario padovano.
Il caso evidenzia l’importanza della profilassi antimalarica per chi viaggia in zone endemiche, specialmente in Africa subsahariana, Sud-est asiatico e alcune aree dell’America Latina. Prima di partire per destinazioni a rischio, è fondamentale consultare i centri di medicina dei viaggi per ricevere indicazioni sui farmaci preventivi da assumere e sulle misure di protezione personale, come l’uso di repellenti e zanzariere.
