Nelle ultime ore, una serie di post virali sta scuotendo il web. Al centro della tempesta c’è un’email del 2017, emersa dai file di Jeffrey Epstein, che sembra suggerire un piano segreto tra il milionario e Bill Gates per simulare un’epidemia globale. La notizia è stata diffusa da portali molto politicizzati come AF Post, scatenando l’indignazione di chi vede in queste carte la “pistola fumante” di un complotto mondiale. Ma, cosa c’è di vero e cosa non quadra?
In 2017, Bill Gates discussed plans for “pandemic simulation[s]” with Jeffrey Epstein.
An email describing the idea referenced proposed projects such as simulated outbreak scenarios, expanded health-data infrastructure, and neurotechnology research potentially useful to… pic.twitter.com/a1k4gantyp
— AF Post (@AFpost) February 1, 2026
Il documento esiste ed è una proposta di lavoro inviata a un indirizzo legato a Epstein. Nel testo si parla effettivamente di “simulazioni di pandemie” e di studi sulle “neurotecnologie per la difesa”. Se per i complottisti queste parole sono la prova di un piano di sottomissione, per chi si occupa di sicurezza nazionale sono termini standard di biodefense. Studiare come un virus potrebbe diffondersi o come le nuove tecnologie potrebbero essere usate come armi serve a creare difese, non a sferrare attacchi. In quegli anni, dopo l’emergenza Ebola, capire come reagire a un contagio era la priorità di ogni scienziato.
Come detto, il web intero sta ribollendo di commenti dopo questa diffusione. Tra le riflessioni più dure quella di Heather Parisi che in un lungo post su X ha attaccato duramente Gates, con un riferimento nemmeno troppo velato allo scandalo della presunta malattia venerea contratta durante uno dei festini con delle ragazze russe, organizzati da Epstein (notizia smentita da un portavoce di Gates). Malattia che, oltretutto, avrebbe spinto il patron di Microsoft a somministrare farmaci alla moglie a insaputa della donna:
Il@BillGates che, venerato dai salotti mainstream (@fabfazio
insegna), durante la pandemia ci porgeva il vangelo vaccinale, è lo stesso che nel 2017 pianificava simulazioni pandemiche con Epstein e che ha provato a somministrare farmaci alla moglie a sua insaputa.Eppure il suo nome viene appena sussurrato dal mainstream, esattamente come, con la stessa cautela, vengono silenziate le notizie su @BillClinton sulle élites finanziarie di Wall Street, su Hollywood, sul “Pizzagate”.
Non è censura: è complicità. È la prova che i gatekeeper dell’informazione non servono il pubblico. Servono le élites. Il mainstream non informa: seleziona e asporta chirurgicamente ciò che può nuocerle.
La coreografia del potere è pensata per mostrare solo mostri spendibili come @realDonaldTrump o @elonmusk e far dimenticare che esiste zoologia criminale peggiore. È il cinismo perfetto di chi manovra l’orrore per renderlo digeribile.
Il @BillGates che, venerato dai salotti mainstream (@fabfazio insegna), durante la pandemia ci porgeva il vangelo vaccinale, è lo stesso che nel 2017 pianificava simulazioni pandemiche con Epstein e che ha provato a somministrare farmaci alla moglie a sua insaputa.
Eppure il suo… pic.twitter.com/mERwOp8I8R— Heather Parisi 🤐 (@heather_parisi) February 2, 2026
Per capire perché la news sia circolata così velocemente, bisogna ricordare che Bill Gates parla di virus da anni. Già nel 2015, durante un celebre discorso al TED Talk, avvertì il mondo intero: “Non siamo pronti per la prossima epidemia”. Gates non stava predicendo il futuro, ma analizzando i dati scientifici che mostravano quanto fossimo vulnerabili. Quella che oggi viene letta come una confessione era, all’epoca, un appello alla prevenzione.
Fin qui la cronaca. Staremo a vedere i prossimi sviluppi con eventuali conferme e smentite. Gli Epstein Files riserveranno ancora colpi di scena.



