Il celebre pianista e compositore Giovanni Allevi continua ad aprirsi sul mieloma, la grave neoplasia delle cellule del midollo osseo, che lo ha colpito e costretto a un’improvvisa pausa dai palcoscenici. La diagnosi di mieloma è stata comunicata dall’artista stesso tramite i social media nel giugno del 2022 e l’annuncio venne accolto con grande commozione dai fan e da tutto il mondo della cultura. Da allora, Allevi è sottoposto a un percorso di cura che include infusioni (molto dolorose), per la cura delle ossa. Sebbene non si tratti di chemioterapia, il trattamento è impegnativo: “Mi fa stare male per 10 giorni, sbarellato direi, come se avessi la febbre. Anche il dolore alle ossa aumenta“, ha raccontato. Tuttavia, l’obiettivo è chiaro: rinforzare il tessuto osseo, e Allevi affronta ogni seduta con determinazione, trovando conforto anche in piccoli gesti come il budino al cioccolato post-infusione.
Oggi Allevi ha dichiarato al Corriere della Sera di non credere alle statistiche che gli darebbero “due anni ancora” di vita, promettendo invece di “festeggiare i 95 anni“.
“In questi 3 anni mi sono chiesto cosa significhi vivere pienamente. Fare tutto il possibile nel poco tempo che mi è rimasto? No, significa vedere tutto e vivere tutto con uno sguardo diverso, focalizzare l’attenzione sul presente senza che sia inquinato da aspettative future e da ricordi del passato. Quando riesco a sentire che ogni secondo che mi viene dato è un miracolo allora sì sto vivendo pienamente il presente“.
La musica, da sempre parte integrante della sua vita, non lo ha abbandonato neanche durante la malattia. Allevi ha continuato a comporre, trovando nel mieloma stesso una “melodia romantica” che lo ha “distratto dalla disperazione“.

La sua esperienza sarà raccontata nel docufilm “Allevi – Back to Life“, che sarà presentato alla prossima Festa del Cinema di Roma e arriverà nelle sale il 17 novembre, accompagnato dall’uscita della colonna sonora. Inizialmente riluttante all’idea di un documentario sulla sua carriera, Allevi ha compreso la valenza sociale del progetto una volta che la malattia lo ha “catapultato in un’altra dimensione”, decidendo di “uscire da sotto la credenza” per condividere la sua storia.
Questa non è la prima volta che il compositore affronta gravi problemi di salute. Nel 2017, durante un tour in Giappone, subì un distacco della retina che richiese un’operazione d’urgenza. Nonostante l’aggravarsi della condizione per aver continuato a suonare, Allevi ha convissuto con una grave riduzione del campo visivo che ancora gli impedisce di vedere la mano sinistra mentre esegue le sue composizioni, dimostrando una tenacia straordinaria.



