Louis Martin Prevost, 74 anni, fratello maggiore di Papa Leone XIV, è diventato suo malgrado una delle figure più discusse nei primi mesi del nuovo pontificato. Residente a Port Charlotte, in Florida, in una contea a maggioranza repubblicana, Louis ha attirato l’attenzione mediatica per i suoi post su Facebook di stampo conservatore e per il suo fervente sostegno a Donald Trump e alla galassia MAGA. Tanto che quest’oggi, nel giorno di massima tensione tra Vaticano e Casa Bianca, il presidente che detto di preferire di gran lunga Louis a Robert, eletto Papa nella primavera del 2025, primo pontefice statunitense della storia. Il motivo? Sarebbe un vero MAGA. Così, Louis è finito sotto i riflettori. I giornalisti e gli utenti dei social media hanno cominciato a esaminare il suo profilo Facebook, scoprendo una serie di contenuti incendiari che hanno generato polemiche immediate.
Tra i post più controversi, uno condivideva un video che definiva Nancy Pelosi, ex speaker della Camera dei Rappresentanti democratica, con un insulto volgare. Un altro accusava Barack Obama e il Partito Democratico di “desiderare la distruzione totale del nostro stile di vita” e di voler trasformare gli Stati Uniti in una dittatura razzista. Un post separato chiedeva l’arresto per tradimento dei democratici che avevano incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy dopo una discussione con Trump. C’era anche un meme anti-LGBTQ+ con il testo: “Tuo figlio non è trans, sei solo un pessimo genitore”.
Nelle prime interviste rilasciate dopo l’elezione del fratello, Louis ha cercato di presentarsi come una persona indipendente, sottolineando che lui e Leone “non sono d’accordo su alcune cose“. Ha raccontato al New York Times di essere conservatore e ha menzionato, in tono scherzoso, che da ragazzi a Chicago lui tifava per i Cubs mentre il fratello sosteneva i White Sox, le due squadre di baseball rivali della città dove sono cresciuti insieme ai genitori e al fratello di mezzo, John.
Questi tentativi di minimizzare le differenze ideologiche, però, non hanno placato le reazioni polarizzate. Sui suoi post sono apparsi commenti critici come “Tuo fratello deve essere così imbarazzato” e “I tuoi commenti e il tuo linguaggio sono indegni di chiunque. Vergognati“. Altri utenti, invece, lo hanno difeso, esaltandolo come “un patriota americano che dice le cose come stanno“.
@skytg24 Il Papa, nel corso del saluto alle delegazioni nella Basilica di San Pietro, ha abbracciato il fratello maggiore Louis Prevost, accompagnato dalla consorte. Con lui, un saluto affettuoso fuori dal protocollo #papaleonexiv #LeoneXIV
Louis, comunque, è apparso sul programma televisivo di Piers Morgan pochi giorni dopo l’elezione papale, dichiarando di mantenere le sue posizioni. E riferendosi al post su Pelosi, ha affermato:
Non l’avrei pubblicato se non ci credessi in qualche modo.
Tuttavia, ha aggiunto di non aver previsto che il fratello sarebbe diventato Papa così presto e che da allora si stava “mordendo la lingua” riguardo ad alcuni contenuti sui social media. Ha anche riconosciuto che avrebbe “probabilmente abbassato i toni” per rispetto del nuovo ruolo di Leo, pur negando che qualcuno in Vaticano gli avesse chiesto di farlo.
Non è un caso, dunque, che dopo quelle prime settimane caotiche, Louis è improvvisamente sparito dalla scena pubblica. I post imbarazzanti hanno cominciato a scomparire dal suo profilo Facebook, che è diventato non visibile al pubblico. Per mesi non ha rilasciato dichiarazioni, in quello che è sembrato un silenzio studiato per non danneggiare la Chiesa.
La prima apparizione pubblica è avvenuta in autunno, in un’intervista al quotidiano spagnolo ABC in cui ha ammesso di avere scontri politici con Leo, specialmente sul tema dell’immigrazione, e ha fatto una dichiarazione significativa:
Il Papa mi corregge quando sbaglio.
La seconda apparizione, ancora più sorprendente, è avvenuta all’inizio del 2026 in una nuova intervista con Piers Morgan. In quella occasione, Louis si è presentato come un uomo trasformato. Ha raccontato di essere stato ispirato dall’elezione di Leo a diventare una persona migliore e a non imbarazzare “il Papa di famiglia“. Ha spiegato di essersi sforzato di essere meno ostile con chi ha opinioni diverse, più gentile con gli estranei, e ha rivelato un dettaglio intimo e potente: ha confessato i suoi peccati al fratello nel sacramento della riconciliazione.
La dinamica familiare ha giocato un ruolo importante in questa trasformazione. John Prevost, il fratello di mezzo, condivide la visione pragmatica e compassionevole di Papa Leone ed è sempre stato una figura stabilizzatrice. Preside di una scuola cattolica a Chicago, gioca a Wordle con Leo ogni giorno e gli parla quotidianamente al telefono.
I due sono sempre stati particolarmente vicini, mentre Louis, un tempo distante, si è riavvicinato al fratello minore negli ultimi anni. Tutti e tre i fratelli Prevost, comunque, continuano a fare una chiamata di gruppo circa una volta alla settimana. Queste conversazioni, anche se brevi, hanno mantenuto vivo l’amore familiare nonostante la distanza e le differenze politiche.
Le convinzioni profonde di Louis, però, non sono cambiate dall’oggi al domani, e sta ancora cercando di conciliare il suo ardente conservatorismo MAGA con la visione evangelica del fratello.
Papa Leone, dal canto suo, ha dato segnali chiari di volersi distinguere dalle posizioni di Trump e dei suoi sostenitori repubblicani. E le parole di oggi sono fortissime, in tal senso: “Non ho paura di lui”, ha risposto dopo che Trump lo aveva accusato di essere “debole” e di essere stato eletto Papa solo grazie a lui.
