Roma ha salutato per l’ultima volta Valentino Garavani con funerali di stato nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Lo stilista, scomparso il 19 gennaio all’età di 93 anni, ha ricevuto un omaggio che ha riunito il mondo della moda, del cinema e della cultura internazionale.
La cerimonia, iniziata alle 11, è stata preceduta da due giorni di camera ardente presso la Fondazione PM23 in piazza Mignanelli, dove centinaia di persone hanno reso omaggio al maestro dell’eleganza italiana. L’allestimento della basilica rispecchiava perfettamente lo stile inconfondibile di Valentino: tutto bianco con corone di rose, mentre molti fedeli hanno scelto di indossare copricapi rossi in onore del colore simbolo dello stilista.
Tra i volti più noti che hanno partecipato alla cerimonia spiccano Anne Hathaway, arrivata con il marito Adam Shulman e che ha abbracciato i familiari di Valentino con parole di conforto, e Anna Wintour, la leggendaria direttrice di Vogue che ha contribuito a rendere Valentino un’icona mondiale. Presenti anche Tom Ford, l’attrice Liz Hurley e la modella Claudia Schiffer, che ha omaggiato lo stilista con una singola rosa rossa.
Il mondo della moda era rappresentato al completo: Donatella Versace con la figlia Allegra, Brunello Cucinelli, Ermanno Scervino, Anna Fendi, Alessandro Michele (attuale direttore creativo di Valentino) e Pierpaolo Piccioli, ex collaboratore dello stilista e oggi alla guida creativa di Balenciaga. Non sono mancate personalità come Afef Jnifen, Bianca Brandolini d’Adda, Olivia Palermo e l’étoile Eleonora Abbagnato.
Dal mondo imprenditoriale del lusso hanno partecipato François-Henri Pinault (presidente di Kering), la modella Natalia Vodianova con il marito Antoine Arnault (CEO di Christian Dior) e Ginevra Elkann. Presenti anche Simona Ventura, Margherita Buy e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri con la fascia tricolore.
Il feretro è entrato nella basilica sulle note della Lacrimosa di Mozart, seguito da Giancarlo Giammetti e Vernon Bruce Hoeksema, i due compagni che hanno condiviso la vita di Valentino. Durante l’omelia, don Guerini ha ringraziato lo stilista “per la bellezza che ha portato nel mondo” e per “i sogni che ha suscitato in generazioni di persone”.
Il momento più emozionante è arrivato quando Vernon Bruce Hoeksema, visibilmente commosso, ha preso la parola in inglese: “Valentino era la persona a cui parlavo, non di cui parlavo. Questo è ciò che mi mancherà più di te. So che molti ti hanno amato, ma ciò che condividevamo era solo nostro. Non dico addio oggi, ma grazie“.
Giancarlo Giammetti ha seguito con un discorso altrettanto intenso: “Voglio ringraziarti per avermi insegnato la bellezza. Attraverso di lui ho scoperto cosa voleva dire, ci ha seguito durante tutta la nostra vita. Il nostro cammino continuerà per sempre, ricorderò sempre chi sei e chi sei stato”.
Oltre alle presenze fisiche, sono arrivati messaggi da tutto il mondo. Gwyneth Paltrow e Sarah Jessica Parker hanno condiviso sui social ricordi carichi di affetto, celebrando non solo il genio creativo ma anche la generosità dell’uomo che avevano conosciuto.
La cerimonia si è conclusa con un lungo applauso commosso degli ospiti. Il feretro è uscito dalla chiesa sulle note de “Il nostro concerto” di Umberto Bindi, chiudendo un addio che ha celebrato oltre mezzo secolo di eleganza, creatività e bellezza italiana nel mondo.



